Spiragli per cancellare “Vierse” dopo tredici anni di battaglie

La storia
Dopo 13 anni di attesa forse uno spiraglio per i cittadini di Versa, che nel 2006 contestarono la posa della nuova cartellonistica stradale direzionale in lingua friulana, adottata dalla Provincia di Gorizia, che indicava la frazione di Romans d’Isonzo col termine di Vierse. Un toponimo definito improponibile, che strideva con la storica e consolidata denominazione di Viarsa.
Un Vierse al posto di Viarsa, dunque, che campeggia alla periferia del paese, sulla segnaletica. La speranza di porre finalmente rimedio a quel mai accettato Vierse, giunge da una nota dell’amministrazione comunale, in cui si legge che: «Preceduta da una ricerca sui nomi e sulle denominazioni storiche e locali delle principali vie e delle località del capoluogo e delle due frazioni, oltre che da una verifica dei toponimi friulani da parte dello’sportel furlan’, attivo in seno all’Arlef (Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane), è stato predisposto un piano di valorizzazione della toponomastica storica attraverso l’apposizione di cartelli specifici accanto a quelli indicanti le denominazioni attuali. Con risorse proprie ed in base alle disponibilità, dunque, il piano verrà progressivamente attuato. Se ne è discusso nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale, che ha stanziato le risorse di avvio, nel quale è stato anche precisato l’utilizzo della variante locale, diversamente da quanto avvenuto in passato per la segnaletica direzionale della viabilità ex provinciale oggi regionale».
La questione sollevò molte polemiche nel 2006, quando Stefano Careddu, allora consigliere comunale di minoranza, oggi capogruppo, presentò un’interpellanza sulla vicenda, mentre l’anno dopo depositò una mozione con cui invitava l’amministrazione a chiedere dei contributi per posizionare cartelli direzionali nel rispetto della consolidata toponomastica locale. Nel frattempo qualche mano ignota corresse la scritta con una bomboletta spray, mentre qualcun altro posizionò, sotto la segnaletica ufficiale, dei cartelli polemici, fai da te, con la scritta direzionale Viarsa. Lo stesso Careddu fa oggi presente che nella variazione di bilancio di questi giorni, sono previsti 1.500 euro per i cartelli in friulano, per riportare i nomi delle vie e delle località secondo la tradizione paesana. Careddu ha pure chiesto delucidazioni sull’eventuale sostituzione dei cartelli con la scritta Vierse, ma gli è stato risposto che questi non ricadono sotto la competenza del Comune (la tangenziale è passata da provinciale a regionale) e per sostituire gli esistenti bisognerà fare richiesta a chi di dovere. Al che Careddu ha ribattuto che la richiesta si poteva fare già diversi anni fa. Comunque sia, a Careddu è stato garantito che qualora venissero installati anche i cartelli in entrata con i nomi dei paesi a spese del Comune, questi riporteranno la dicitura corretta di Viarsa. In definitiva, i cartelli incriminati – aggiunge Careddu – per il momento resteranno al loro posto, e solo se in futuro ne verranno posti degli altri questi saranno “corretti”. –
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