Stop alle bici a Grado tranne in orario di carico e scarico

Antonio Boemo / GRADO
Da giovedì prossimo lungo i viali pedonali le biciclette potranno transitare unicamente dalle 7 alle 10.30 e dalle 15 alle 16. Sono gli stessi orari consentiti per il carico e scarico delle merci, scelti dal Comune di Grado in quanto l’afflusso dei pedoni è inferiore rispetto alle altre ore della giornata. Ma la decisione già suscita perplessità e le prime proteste, come quelle del consigliere comunale Sebastiano Marchesan, perché in quella fascia oraria circolano molti camioncini e furgoni. Il pericolo, insomma, per i pedoni e adesso per i ciclisti è dietro l’angolo.
È solo l’ultima puntata in tema di biciclette per l’isola. Quest’anno a causa del ridotto afflusso di turisti causato dall’epidemia di coronavirus, infatti, il Comune aveva deciso sperimentalmente di consentire la ciclabilità all’interno di tutti i viali prima fino al 30 giugno e poi fino all’8 di luglio. Ora, invece, con l’ordinanza emessa si torna in realtà al divieto delle bici tranne le deroghe in determinati orari e, naturalmente, un tratto di viale Dante, di via Colombo e viale Regina Elena dove è sempre possibile transitare in bici (divieto assoluto invece lungo la passeggiata a mare e in centro storico). «Quest’inverno, in periodo pre pandemico – precisa il sindaco Dario Raugna –, avevamo predisposto l’apertura al transito delle biciclette nei viali pedonali fino al mese di marzo. Successivamente, visto il regime di lockdown abbiamo prorogato questa misura e un mese fa, allorquando si è trattato di decidere se agire con un’ulteriore deroga, considerata la bassa affluenza di turisti con i confini chiusi proposi al comandante dei vigili urbani di provare, in via sperimentale, acconsentire al transito delle bici reprimendo soltanto i comportamenti incivili che avrebbero arrecato pericolo ai pedoni». E aggiunge: «Ciò ci avrebbe consentito – prosegue il sindaco – di agire su una coscienza collettiva basata sul rispetto reciproco, così come avviene in tutta Europa, che da noi tarda ad arrivare, dove gli spazi pedonali vengono condivisi in tutta sicurezza anche con i ciclisti».
Nel ricordare come la transitabilità nei viali è garantita in tutta sicurezza e altre aree in cui è opportuno scendere dal veicolo, il primo cittadino sottolinea come «di fronte a un divieto l’agente di polizia deve agire di conseguenza, anche se a farne le spese fosse l’ignara famigliola con il caschetto che per distrazione sta transitando nel viale deserto». Fatte queste spiegazioni Raugna aggiunge che la stagione sta progressivamente riprendendosi e, quindi, si è posta nuovamente la problematica della promiscuità degli spazi tra ciclisti e pedoni. Ecco così la decisione: da giovedì fino a fine settembre entreranno in vigore i limiti sulla circolazione delle biciclette nelle aree pedonali «eccezion fatta per gli orari di apertura dedicati alle operazioni di carico e scarico» che sarà adeguatamente spiegata anche alle strutture ricettive.
Il primo a contestare pubblicamente la decisione è il consigliere comunale Marchesa di Insieme per Grado: «È sbagliato concedere la percorrenza in bici e consentire ai furgoni di percorrere anche i viali pedonali, perché si determinano situazioni di pericolo e sistematici danneggiamenti alla pavimentazione. È una situazione di caos che determina un comprensibile disagio a tante persone. Favolosa anche l’ultima ordinanza del sindaco - sottolinea - che costringere i ciclisti a guardare l’orologio». —
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