Stroncato da un malore mentre pesca sul Tiel

AQUILEIA. Era uscito per andare a pescare, la sua grande passione, ma un improvviso malore gli ha stroncato la vita. Aquileia e Gemona piangono la scomparsa di Amedeo Rumiz, 70 anni, ex sottufficiale dell’Esercito in pensione, residente a Gemona, in via Gois 64, deceduto, sabato sera, nel fiume Tiel, tra Boscat e località Viola, nei pressi dell’idrovora. Molto probabilmente il decesso, avvenuto presumibilmente verso le 19 di sabato, è stato causato da un infarto. L’uomo, secondo quanto si è appreso, sarebbe scivolato dall’imbarcazione che stava utilizzando per pescare a causa di un malore sopraggiunto all’improvviso. Una volta in acqua, Rumiz ha tentato disperatamente di risalire la sponda del fiume ma non ce l’ha fatta, il suo cuore non ha retto. La zona è abbastanza isolata e nessuno, purtroppo, ha potuto sentire le urla di Amedeo che chiedeva aiuto. Il corpo senza vita, adagiato sulla riva, metà dentro l’acqua e metà all’esterno, nell’ultimo, disperato tentativo di risalire, è stato trovato, verso mezzanotte, dal figlio e da alcuni amici. Sicuramente l’acqua fredda e le basse temperature hanno aggravato ulteriormente la situazione. Lo straziante ritrovamento è avvenuto in una zona agricola, attorno solo campi incolti, a circa un centinaio di metri dalla strada provinciale che passa a fianco dell’idrovora, dove l’anziano aveva parcheggiato la sua macchina, una Ford Fiesta. Poco distante dal luogo in cui è stato trovato il corpo di Rumiz c’era anche tutta la sua attrezzatura da pesca. Il gemonese, stando a quanto riferito, era uscito di casa sabato mattina presto per andare a pescare ad Aquileia, come faceva spesso. In passato, per una decina d’anni, fino al 1990, aveva abitato, assieme alla sua famiglia, proprio nella città romana, dove tornava per rivedere i vecchi amici. Lì c’era la “sua” zona di pesca. Sarebbe dovuto rincasare per cena. I familiari, non vedendolo rientrare, si sono preoccupati e hanno iniziato a contattare amici e conoscenti. Non ricevendo alcuna notizia, il figlio, comprensibilmente preoccupato, ha preso la macchina e, assieme ad alcuni amici del padre, ha raggiunto Aquileia. Si sono subito diretti nei luoghi che il padre frequentava abitualmente quando andava a pesca. Poi il macabro ritrovamento e l’immediata chiamata ai soccorsi. Sul posto i Carabinieri di Palmanova, comandati dal capitano Maurizio Maiani, i Carabinieri di Aquileia, coordinati dal maresciallo Emanuele Lunardi, la guardia medica di Cervignano e i Vigili del Fuoco del distaccamento locale. Dell’accaduto è stata informata la Procura delle Repubblica di Udine. Il sostituto procuratore, Claudia Danelon, valuterà se disporre ulteriori accertamenti. Ad ogni modo, come detto, all’origine del decesso ci sarebbero cause naturali. Amedeo Rumiz lascia la moglie e due figli, distrutti dal dolore.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Piccolo








