Studenti alle prese con l’archeologia digitale

Per tre giorni i ragazzi dell’Isis di Staranzano impegnati con la valorizzazione del Lacus Timavi

STARANZANO. Fine settimana di studio all’Isis “Brignoli-Einaudi-Marconi” di Staranzano. Una tre giorni da venerdì a domenica, dedicate allo sviluppo della didattica, del digitale e della divulgazione per il progetto di valorizzazione dell’area archeologica del Lisert, la Lacus Timavi, sviluppato dell’omonima associazione, nel territorio compreso tra le falesie del Carso,l’area lagunare del Monfalconese e le antiche civiltà romane. Il meeting coordinato dal professor Vincenzo Caico, tutor scolastico dell’istituto, avrà come obiettivo finale la divulgazione storica e culturale, in sinergia con le nuove tecnologie digitali. Il lavoro coinvolgerà gli studenti delle scuole superiori e culminerà con la produzione di ricostruzioni 3D e un videogioco ispirati ai miti del Lacus Timavi, con la supervisione degli archeologi, degli specialisti di Insiel guidati da Paola Scarel e lo stesso Caico. E’ intervenuta anche Paola Benes, docente e assessore alla Cultura al Comune di Monfalcone. «Partner dell’iniziativa – spiega il docente – sono A2A, la multiutility dell’energia, Insiel, la società di informatica e telecomunicazioni della Regione con la sua Accademia Digitale FVG e il progetto Insiel4School, il Comune di Monfalcone, il Club Unesco di Udine e varie associazioni che si occupano di diffondere il digital making tra i ragazzi». Sono intervenuti Andrea Fasolo, presidente dell’associazione Lacus Timavi, Piera Mauchigna, che ha proposto una carrellata dei siti archeologici inseriti in un’ottica ludico-digitale. Poi l’archeologa Valentina Degrassi di Archeotest che ha illustrato gli scavi nel municipio di Monfalcone, mentre la professoressa Marisa Bernardis ha parlato dei miti e dei culti tramandati nella zona delle bocche del Timavo e della grotta del Mitreo. Gli interventi sono stati accompagnati dalle immagini di Flavio Snidero di Obbiettivo Immagine e della fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste. Nella tre giorni ci sono stati effettuati due laboratori didattici itineranti “CoderDojo e un FabLab”, per ragazzi dai 9 ai 13 anni, a cui hanno preso parte studenti degli istituti Alighieri di Staranzano, Randaccio e Giacich. Il workshop di domenica, dedicato allo sviluppo di ambienti virtuali 3D e tenuto dal professor Pier Luca Lanzi del Politecnico di Milano, era per gli studenti dell’Einaudi-Marconi e del liceo Buonarroti di Monfalcone.

Ciro Vitiello

Riproduzione riservata © Il Piccolo