Sul Collio 75 anni fa la battaglia di Peternel

CORMONS. Fu uno dei fatti più cruenti che coinvolsero il Collio nei terribili anni della Seconda guerra mondiale. Cadono oggi i 75 anni dalla battaglia di Peternel e dal rastrellamento dei cittadini di diversi abitati del territorio collinare oggi in Slovenia, appena dietro Cormons: tra coloro che persero la vita in quei concitati momenti anche due partigiani cormonesi, uno dei quali, Albino Verucchi, detto “Rapido”, fu poi insignito della medaglia d’argento al Valor militare per il suo eroico sacrificio. A ricostruire gli eventi nel libro “Una città in guerra”, è stato lo storico Luciano Patat. «L’antefatto è l’ordine del generale Ludwig Kübler, comandante militare dell’Adriatisches Küstenland, di rastrellare il Collio – spiega Patat – dove si nascondevano i partigiani che compivano diverse azioni di sabotaggio contro l’invasore nazista». Oltre a Verrucchi cadde anche un altro giovane partigiano cormonese, Giovanni Marini, detto Blik, appena sedicenne. A Peternel l’episodio più cruento: morirono bruciate vive 22 persone, fra cui due bimbe e una neonata. –

M. F.

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