Sul futuro della galleria Bombi pende una crepa dimenticata

La denuncia DEL CONSIGLIERE GABRIELCIG DI PERCORSI GORIZIANI 
Bumbaca Gorizia 23_03_2018 Riapertura galleria Bombi © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 23_03_2018 Riapertura galleria Bombi © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



Far luce sull’effettivo stato di sicurezza della galleria Bombi. Questo l’obiettivo dell’iniziativa di Percorsi Goriziani e del suo giovane consigliere comunale Federico Gabrielcig, che in aula aveva già espresso le sue perplessità riguardo la presenza di una crepa sulla copertura interna del tunnel che passa sotto il colle del castello, e per questo ha voluto approfondire la sua analisi con l’aiuto del personale dell’ufficio tecnico comunale. «Dopo aver notato la presenza di una crepa sul lato sinistro della galleria, entrando da piazza Vittoria, mi sono chiesto se questa proseguisse o meno anche nella parte della copertura che è oggi celata dalle paratie metalliche – spiega Gabrielcig -. E in effetti i tecnici mi hanno confermato che la crepa esiste, ed è stata sistemata con un intervento di messa in sicurezza nel 2012. Quell’intervento però si svolse considerando la galleria come passaggio pedonale e ciclabile, e dunque privo delle sollecitazioni e delle vibrazioni legate al transito dei veicoli che l’amministrazione comunale immagina per il futuro: per questo ho chiesto agli uffici rassicurazioni in tal senso». Rassicurazioni che, come spiega il consigliere comunale d’opposizione, in realtà dovranno arrivare dal Demanio, che è proprietario della struttura che è stata data in concessione al Comune di Gorizia. «Dall’ufficio tecnico ho avuto rassicurazioni sul fatto che la richiesta di verifica sarà inoltrata, e dunque attendo con fiducia – dice Gabrielcig -. Ma la questione non va assolutamente sottovalutata, e nel prossimo Consiglio comunale chiederò senz’altro aggiornamenti sulle condizioni della galleria».

Sul futuro del tunnel e sull’ipotesi della riapertura al traffico, poi, Percorsi Goriziani ritiene che «il sindaco avrebbe dovuto prima confrontarsi con l’opposizione, e poi affidare eventualmente la progettazione», e lo stesso Gabrielcig, assieme all’architetto Marcello Palozzo, ritiene che ad esempio per favorire la mobilità le alternative migliori sarebbero altre, come quella di potenziare i parcheggi esterni e servirli con navette elettriche. Ma non basta. C’è anche un altra questione sulla quale Percorsi Goriziani vuol mettere in guardia l’amministrazione comunale. «Secondo noi si potrebbe anche configurare l’eventualità del danno erariale, per come la normativa in merito è stata modificata – spiega l’architetto Paolozzo -. E questo perché con la riapertura al traffico si penalizzerebbe inevitabilmente la piazza come era prevista, nella sua completezza, dal progetto originario». —



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