Sul futuro dell’aeroporto Čavdek vede turismo Pisk tutela dell’ambiente
Occasione di sviluppo turistico, ma anche spazio pubblico da tutelare. Il futuro dell’aeroporto “Duca d’Aosta” è stato tra gli argomenti dibattuti dai candidati Luca Pisk (Unità cittadina) e Julijan Čavdek (Radici e futuro) nel corso della campagna elettorale che giunge al termine anche a Savogna d’Isonzo.
Per Čavdek è fondamentale valorizzare il potenziale dell’aeroporto nel settore del turismo. «L’uso di una delle più grandi piste naturali d’atterraggio in Europa avrebbe sicuramente un impatto positivo su tutti coloro che nel comune di Savogna lavorano nell’enogastronomia, offrono camere e vendono prodotti agricoli – spiega il candidato di Radici e futuro –. Allo stesso tempo un aeroporto attivo offrirebbe anche qualche posto di lavoro in più». Secondo Čavdek per raggiungere questi obiettivi la società deve regolare la sua posizione di bilancio e i soci, tra cui il Comune di Savogna, sono chiamati a sostenerne lo sviluppo con un occhio di riguardo al rispetto dei cittadini che vivono nei dintorni.
Proprio sulla tutela di ambiente e qualità della vita pone l’accento anche Pisk che del futuro dell’aeroporto ha parlato soprattutto negli incontri con i residenti della zona nord del paese. «Ciò che abbiamo ben chiaro in mente, proseguendo peraltro nel solco di quanto fatto dall’amministrazione uscente, è che lo sviluppo dell’aeroporto deve avvenire in un contesto di rispetto dell’ambiente e della cittadinanza – dice l’esponente di Unità cittadina –. Tutte le attività interessate a insediarsi e operare nell’area devono rispettare determinati parametri, e su questi vigileremo sempre». Non solo. Per Pisk l’aeroporto va inteso come un’area multifunzionale, dedicata sì a scopi turistici e a insediamenti produttivi, ma anche riservata in parte a chi vive sul territorio, quale area ricreativa e punto di riferimento per attività di incontro e svago. «Inoltre pensiamo che per la ricerca di personale, per tutte queste attività – conclude Pisk –, vadano privilegiate le risorse umane locali». —
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