Super-laser per Urologia. Ospedale al top

Acquistato lo strumento più avanzato al mondo: è indicato per la chirurgia alla prostata. Investiti 193mila euro dall’Ass isontina
Di Francesco Fain
Bumbaca Gorizia 05.03.2012 Ospedale, Recovery Room - Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 05.03.2012 Ospedale, Recovery Room - Fotografia di Pierluigi Bumbaca

È un gioiello tecnologico che qualificherà ulteriormente il reparto di Urologia, uno dei fiori all’occhiello del nuovo San Giovanni di Dio. Si tratta del laser chirurgico per uso urologico “modello Revolix 200” per il quale l’Azienda sanitaria isontina ha investito 193.000 euro.

La nuova attrezzatura, che è l’ultimo grido in fatto di tecnologia, sarà inaugurata questa mattina alle 13. E sarà l’occasione per descrivere le sue caratteristiche che siamo in grado di anticipare. «Questo strumento è il più avanzato esistente al mondo e in Friuli Venezia Giulia lo abbiamo solo noi - spiega con un pizzico di soddisfazione il primario di Urologia, Leonardo Zappalà -. È un laser al tullio indicato per la chirurgia della prostata. Ma mentre i dispitivi-laser delle precedenti generazioni potevano essere utili sono per piccole masse, questo consente, grazie alle tre sonde di trattare masse più consistenti e, grazie al morcellatore, anche di fare i prelievi per gli esami del caso».

Ma cosa cambia in termini concreti per i pazienti? «Indubbiamente, è un salto di qualità: l’intervento è meno cruento, quindi con una emostasi ridotta e consente un recupero molto più rapido e un ricovero ospedaliero ridotto ad uno massimo due giorni».

Felice anche il direttore generale dell’Ass isontina, Marco Bertoli. «Malgrado tutto, stiamo continuando a lavorare con l’intento - dichiara - di qualificare sempre meglio la nostra offerta di servizi chirurgici. Con questa nuova tecnologia l’urologia goriziana diventa sempre più qualitativa e competitiva e questo non può che renderci particolarmente soddisfatti». Del resto, in tempi non sospetti, lo stesso Bertoli aveva respinto con forza la tesi che la sanità isontina era sull’orlo dello smantellamento. «A me viene un po’ da ridere quando sento parlare di smantellamenti della sanità isontina - aveva dichiarato qualche tempo fa -. Nessuno ha mai ridotto i finanziamenti; non solo non è stato ridotto il personale, ma possiamo dire che nessun reparto soffre oggi di carenze di organico, a parte il Pronto soccorso di Gorizia . Sono proprio insignificanti questi dettagli? E non andrebbero tenuti in considerazione, prima di parlare di smantellamenti? Questo senza contare che non ci tiriamo mai indietro, anche grazie al contributo della Fondazione Carigo devo dire, quando si tratta di implementare le più avanzate tecnologie».

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