Svastica sulla porta dove ha sede Linea d’ombra

Il simbolo è stato trovato inciso sull’anta dell’ascensore al piano in cui abitano Franchi e Fornasir. Accertamenti della Digos
La svastica comparsa sulla porta dell’ascensore. Francesco Bruni
La svastica comparsa sulla porta dell’ascensore. Francesco Bruni

TRIESTE. Una svastica è comparsa nello stabile dove ha sede Linea d’ombra Odv. Sull’episodio sono in corso accertamenti da parte della Digos. Il vicepresidente dell’associazione, Gian Andrea Franchi, fa sapere tramite la moglie Lorena Fornasir di essere andato a rilasciare una «dichiarazione» in Questura a proposito dell’accaduto: all’interno dello stesso condominio si trova l’abitazione privata della coppia.

Il simbolo riconducibile all’ideologia nazionalsocialista è stato trovato inciso su una porta dell’ascensore, stando a quanto è stato testimoniato dallo stesso Franchi attraverso un post sui social: «Ci siamo accorti dopo giorni che la porta esterna del vecchio ascensore del nostro condominio, quella cioè che insiste solo sul nostro piano, recava incisa una svastica: dall’ascensore si entra ed esce in fretta, pensando ad altro. Non vogliamo farne chissaché, tuttavia è un segnale d’atmosfera politica. Su questo pianerottolo c’è anche la sede di Linea d’Ombra».

In seguito il fatto è diventato un caso, ripreso pubblicamente dalla consigliera circoscrizionale ed esponente del Pd Maria Luisa Paglia, che ha dichiarato: «Lorena è figlia di Maria Antonietta Moro, nome di battaglia “Anna la coraggiosa”, e del comandante Ardito Fornasir, nome di battaglia “Ario”, della Divisione di pianura “Mario Modotti”, medaglia d’argento della Resistenza.

Casa Moro era sede del comando partigiano di pianura, spesso oggetto di incursioni nazifasciste perché il padre di Anna e i suoi fratelli erano attivi antifascisti, uno di essi fu anche deportato a Dachau e la madre subiva spesso violente perquisizioni da parte delle Brigate Nere, alla ricerca di giovani partigiani. Forse con questa premessa si può comprendere lo stato d’animo di Lorena a Gian Andrea quando hanno trovato questi simboli incisi sulle porte del loro pianerottolo di casa».

Linea d’ombra è nota per svolgere attività di soccorso e distribuzione di generi di prima necessità ai migranti, anche irregolari, in piazza Libertà, nei pressi della stazione ferroviaria. Di recente una perquisizione era stata effettuata nella sede dell’associazione da parte di agenti di Polizia di Stato, nell’ambito di un’inchiesta che ipotizza il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina inquadrata in una più ampia indagine che ha portato all’arresto di diversi passeur che gestivano gli arrivi dalla rotta balcanica.


 

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