Svuotati otto alloggi a Panzano per il recupero da 1,6 milioni

Trasferiti gli inquilini, l’immobile sarà ora sottoposto a un radicale restyling A un anno dall’appalto si ricompone il rapporto tra le imprese aggiudicatarie
Bonaventura Monfalcone-07.08.2015 Palazzina che verrà ristrutturata-Via Rossetti-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-07.08.2015 Palazzina che verrà ristrutturata-Via Rossetti-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura



La palazzina di via Rossetti a Panzano presto resterà solo un guscio vuoto, ma pronto così all’intervento di ristrutturazione che ne rimetterà in circolo gli 8 alloggi di cui è composto. A distanza di oltre un anno dalla chiusura, formale, della gara d’appalto dell’opera, del valore complessivo di 1,650 milioni, i nodi incontrati dal Comune di Monfalcone nel percorso di aggiudicazione effettiva dei lavori si stanno sciogliendo e l’ente locale ha affidato lo sgombero dell’immobile. Gli inquilini sono stati via via trasferiti dall’Ater, che gestiva e continuerà a gestire anche in seguito gli alloggi per conto del Comune, ma alle spalle gli occupanti si sono lasciati mobili e oggetti, anche in cantine e soffitte. Abbandonati da tempo, degradati, gli arredi saranno ora recuperati e smaltiti in modo da liberare l’immobile per sottoporlo a un restyling radicale che comprende nuovi impianti elettrici e termici negli 8 alloggi, la riqualificazione della facciata esterna e degli interni.

«La procedura sta trovando una conclusione – spiega il sindaco Anna Cisint –, dopo le difficoltà riscontrate all’interno del raggruppamento di imprese che si sono aggiudicate la gara, la Tda di Trieste come mandataria e la CoArCo società cooperativa consortile con sede a Signa (Firenze) come mandante. Per l’inizio della settimana attendiamo un parere legale esterno per definire la situazione in via definitiva e formalizzare l’avvio dei lavori».

L’obiettivo è quello di aprire il cantiere entro il prossimo mese per vedere la ristrutturazione conclusa all’inizio del 2022, visto che per l’esecuzione dei lavori sono stati previsti 500 giorni dal verbale di consegna degli stessi, secondo il disciplinare di gara. Gli appartamenti saranno assegnati in base alle graduatorie Ater, cercando però di fornire una risposta soprattutto alle giovani coppie e ai singoli con minori, secondo la proposta con cui l’amministrazione locale si è aggiudicata a fine 2017 il contributo regionale di 650 mila euro al Tavolo territoriale per l’edilizia residenziale (il resto della spesa è coperto da fondi comunali).

Punta invece a mettere in relazione coppie giovani e anziane la trasformazione di Casa Mazzoli, in pieno centro, disabitata da 12 anni. Le soluzioni progettuali delineate nello studio di fattibilità realizzato per conto del Comune dall’architetto Roberto Franco assieme al suo team saranno sviluppate con la progettazione definitiva esecutiva e poi con la direzione lavori dal Rti coordinato dall’architetto Francesco Morena e che comprende gli architetti Franco, Federico Fabbro, Massimiliano Marfan, gli ingegneri Filippo Busato e Gianpaolo Cocco, lo studio tecnico di Enrico Comar e quello di geologia di Federico Pizzin. Il raggruppamento si è aggiudicato la progettazione dell’opera, i cui due lotti valgono assieme 2,510 milioni, per un importo complessivo di 160.751 euro. L’intenzione del Comune era quella di aggiudicare entro marzo la progettazione esecutiva e definitiva e la direzione lavori per ottenerla entro agosto e arrivare all’affidamento dei lavori entro la fine dell’anno. Il programma ha subito senz’altro uno slittamento, causa coronavirus, e i lavori difficilmente potranno vedere la fine ad agosto del 2022. Il progetto non solo consentirà di ricavare 19 alloggi di edilizia pubblica nell’immobile, ma di creare una nuova modalità di co-abitazione nel palazzo, dove sono previsti spazi condivisi e aperti all città.—

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