Il tacchino più grande a Romans? È il “dindiàt” di Cecotti con 28,6 kg
Quarta vittoria di fila per l’allevatore e ottavo primo posto: il record risale al 2008 con un esemplare di 32,4 chilogrammi di Alberto Scapicchio

In una giornata estremamente incerta sotto l’aspetto meteorologico, a Romans d’Isonzo, è stata vissuta la giornata clou della 192.ma edizione della Fiera di Santa Elisabetta.
Proprio l’incertezza del tempo e la successiva pioggia hanno ridotto alcune iniziative previste ponendo in seria difficoltà gli organizzatori della Pro loco e del Comune, costretti a decidere la sorte di alcune manifestazioni all’aperto, tra le quali figurava soprattutto la tradizionale, attesa pesatura pubblica del tacchino gigante, popolarmente indicato come il “dindiàt”, simbolo della fiera anche sotto l’aspetto gastronomico.
La giornata si è presentata con un cielo nuvoloso, ma senza pioggia, permettendo agli ambulanti di allestire bancarelle di ogni tipo, che hanno punteggiato l’intero centro abitato.
In mattinata si è visto pure qualche pallido raggio di sole che ha indotto i bambini ad assistere in piazza Candussi, all’esibizione di giocolieri col fuoco e artisti delle bolle di sapone, mentre i visitatori crescevano di numero aggirandosi tra le bancarelle, visitando il mercato dell’artigianato e dell’hobbistica, ma pure le mostre e gli stand enogastronomici.
Poco dopo mezzogiorno, però, hanno iniziato a cadere le prime gocce di pioggia, diventate poi sempre più consistenti e si è deciso che la pesatura pubblica dei tacchini giganti, prevista per le 15 in piazza Candussi, si sarebbe tenuta al coperto, nel capannone lato palestra, dove i tacchini erano al centro della tradizionale mostra, affiancata da quella degli scolari denominata “L’animale più bello”.

Un vero peccato, visto che stavolta si prospettava una sfida molto interessante, che avrebbe entusiasmato il pubblico, e i bambini in particolare, dato che erano ben nove i regali pennuti in gara, tutti ben piazzati come stazza, destinati ad animare la pesatura, che è stata meticolosamente eseguita dagli organizzatori della Pro loco col conforto di un pubblico ristretto, ma molto curioso.
Tutti comunque speravano di veder finalmente crollare il record da Guinness dei primati, che dal 2008 appartiene all’allevatore locale Alberto Scapicchio, non più in attività, che allora presentò un esemplare di ben 32,4 chilogrammi.
Un record che ha resistito, visto che il primo classificato, un tacchino bianco presentato da Renato Cecotti, del luogo, ha fatto fermare l’ago della bilancia a 28,6 chilogrammi, che rappresenta un peso di rilievo: lo scorso anno vinse con 25,8 chili. Per lui quarto successo di fila e ottavo primo posto.
Seconda posizione per Mia Donda con un tacchino di 28,1 chili. In terza, pari merito tra George Battistutta e Mattia Di Barbora con 26,5 chili.
Le premiazioni, condotte da Maira Trevisan, si sono tenute in un clima di grande festa nel capannone “ristorante” della Pro loco, allietate dal Gruppo folcloristico Santa Gorizia e dalla Banda dei Donatori di sangue di Villesse.
Erano presenti il sindaco di Romans, Michele Calligaris e i suoi omologhi dei Comuni gemellati di Šempeter-Vrtojba e Schiefling am See, Milan Turk e Thomas Wuksck, quest’ultimo con quaranta carinziani al seguito. Prima della consegna dei premi è stata riproposta la rievocazione storica e lettura della concessione dell’imperatore austriaco Francesco I, a tenere due fiere mercato a Romans, il 25 luglio e il 19 novembre.
Lunedì, dopo fiera, dalle 14 Luna park per le scuole e alle 18 nella parrocchiale celebrazione della messa in onore si santa Elisabetta d’Ungheria (Sàrospatak 1207 – Marburgo 1231).
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