Tanti ronchesi hanno festeggiato i 55 anni di servizio di don Bottacin

Nonostante l’emergenza Covid 19 ricordata la fondazione di Maria Madre della Chiesa 

il personaggio

È stata festa grande, pur limitata dalle disposizioni in atto, a Ronchi dei Legionari, per i 55 anni di sacerdozio di don Umberto Bottacin, parroco di Maria Madre della Chiesa sin dalla sua fondazione. Sono stati tanti i fedeli che hanno voluto ricordare l’importante tappa di un sacerdote che è sempre stato un punto di riferimento per la città, sin da quando, già negli anni Sessanta, fu a fianco di monsignor Mario Virgulin nella parrocchia decana di San Lorenzo. Era il giugno 1965 quando l’allora arcivescovo di Gorizia, monsignor Andrea Pangrazio, ordinò nella basilica di Aquileia il nuovo sacerdote. Nel settembre successivo don Bottacin, nato ad Isola Morosini il 29 settembre 1934, fu inviato come cooperatore nella parrocchia di San Lorenzo: fu assistente dei gruppi giovanili e catechista nelle scuole. Nel 1975 la parte più settentrionale della città fu staccata dalla parrocchia di San Lorenzo e fu costituita la delegazione di Maria Madre della Chiesa, affidata proprio a don Umberto Bottacin.

La nuova parrocchia fu ufficialmente costituita il primo luglio 1977 e fu da allora che iniziò il lungo iter burocratico che percorse la sua prima tappa il 4 gennaio 1982 con la costruzione della nuova chiesa che venne inaugurata il 4 novembre di due anni dopo. La chiesa sorse su un terreno di 5 mila metri quadrati, donato da Adelaide Vittor accanto alla sua abitazione di via Dante. È stato don Bottacin a propiziare l’arrivo a Ronchi dei Legionari delle Suore Passioniste. Le suore sono giunte il 24 settembre 1989, chiamate dal parroco, don Umberto Bottacin, che aveva conosciuto la comunità della Passioniste nel 1988 a San Remo. Dopo aver ottenuto l’assenso dell’allora arcivescovo, monsignor Antonio Vitale Bommarco, e provveduto ad un alloggio, il 24 ottobre dello stesso anno fu ufficializzata la presenza della prima piccola comunità composta da tre suore.—

LU. PE.

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