Tassa dei rifiuti “rimodulata” Scatta la rivoluzione a Turriaco
Ci si prepara, primi nel Basso Isontino, al varo della nuova Tassa rifiuti a Turriaco, che dall’1 gennaio sarà basata anche su quanto secco residuo si produce. L’amministrazione comunale ha organizzato un’assemblea giovedì prossimo, alle 20, nella sala del Consiglio comunale di piazza Libertà per spiegare la novità ai cittadini. La comunicazione che il Comune ha inviato in questi giorni alle famiglie, con l’invito a partecipare include anche un pieghevole con spiegazioni dettagliate sul funzionamento della nuova Tari. Nell’incontro l’amministrazione e i tecnici di Isontina Ambiente illustreranno i dettagli del servizio e risponderanno alle domande. Nella lettera il sindaco Enrico Bullian spiega come, a fronte del crescente impegno dimostrato dalla comunità negli ultimi anni e dei risultati eccellenti in termini di percentuali raggiunte da Turriaco nella differenziata (78% nel 2017), l’amministrazione si sia convinta che fosse giunto il momento di riconoscere ai cittadini virtuosi lo sforzo. La crescita del riciclabile ha del resto già permesso di destinare alla discarica minori quantità di secco residuo e di valorizzare invece il materiale riutilizzabile attraverso la vendita ai Consorzi, in particolare, di plastica e carta.
Nel corso dell’ultimo biennio il Comune è quindi già riuscito a ridurre l’incidenza della Tari sulle famiglie, ma grazie ai mastelli dotati di Tag Rid, che Isontina Ambiente ha consegnato a fine primavera 2015 per facilitare la raccolta del secco residuo, ogni svuotamento viene registrato e contabilizzato e, dall’1 gennaio 2019, contribuirà al calcolo finale della bolletta dei rifiuti di ciascun utente. Il meccanismo del nuovo sistema di calcolo della Tari, secondo l’amministrazione, ricalcherà per molti aspetti la metodologia applicata alle bollette di acqua, gas ed energia elettrica, settori che correlano l’importo delle forniture all’effettiva fruizione del servizio. «Il mastello taggato – afferma il sindaco – sarà una sorta di nuovo contatore: esporlo sarà come aprire il rubinetto del lavandino o pigiare sull’interruttore della luce di casa». Il calcolo continuerà comunque a basarsi sempre anche sul numero dei componenti del nucleo famigliare e dei metri quadri dell’abitazione. Se Turriaco è arrivata per prima nel Monfalconese all’introduzione della tariffa puntuale, il merito secondo Bullian è del lavoro svolto assieme ai tecnici di Isontina Ambiente, ringraziati dall’amministrazione per la loro disponibilità e professionalità. Nella seduta di lunedì del Consiglio comunale verrà intanto modificato il regolamento della Iuc (Imposta unica comunale, in cui rientra la Tari) e del servizio rifiuti per adeguarlo al nuovo orientamento. —
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