Tassa di soggiorno dal 1° luglio Ma è polemica a Duino Aurisina

Via libera dell’aula. Polemico il consigliere regionale Gabrovec Gli addetti ai lavori: «Inascoltata la richiesta di rinvio al 2020» 
Lasorte Trieste 09/11/17 - Regione, Lavoratori Cartiera Burgo, Romita, Pallotta
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il caso



La tassa di soggiorno ha superato ieri anche il vaglio del Consiglio comunale di Duino Aurisina. Entrerà perciò in vigore il prossimo primo luglio, come annunciato. Ma le polemiche intanto continuano. L’Associazione Verde Carso guidata da Corrado Greco, che aveva presentato in Municipio una petizione con la firma dell’80% degli operatori del settore per dire no alla tassa, ieri ha diffuso un comunicato nel quale esprime «profonda delusione per l’insensibilità dimostrata dalla giunta, che non ha tenuto in alcuna considerazione l’opinione della maggioranza della categoria, che aveva chiesto almeno il rinvio al 2020. Questo non è dialogo, anzi siamo stati sentiti solo dopo aver segnalato l’ostracismo nei nostri confronti all’Uti giuliana e alla PromoturismoFvg. Ora avremo un’incombenza burocratica in più, a fronte di uno scarso impegno dell’amministrazione nel promuovere il territorio e per ottenere, attraverso l’incasso della tassa di soggiorno, uno scarsissimo introito, pari a circa 70 mila euro».

Sul tema è intervenuto anche il consigliere regionale e comunale Igor Gabrovec, che ha proposto di «cercare di semplificare l’applicazione della tassa sul piano burocratico, coinvolgendo gli operatori nella pianificazione dell’utilizzo degli introiti della tassa stessa. Chiedo alla giunta di rinviarme di un anno l’introduzione».

Daniela Pallotta, sindaco di Duino Aurisina, ha subito risposto: «Le risorse andranno in un capitolo destinato soltanto al turismo, anzi aggiungo che è giusto che finalmente ci sia una posta dedicata solo a questo settore dell’economia locale». Chiara Puntar, capogruppo di Forza Duino Aurisina, partito che sostiene la maggioranza, ha detto di «apprendere con sorpresa la dichiarazione di Gabrovec, fra l’altro assente nelle varie riunioni indette su questo tema».

Quanto all’aspetto burocratico Puntar ha ricordato che «si è scelto di aderire a un sistema informatico che non prevede l’installazione di alcun software ma un collegamento via internet. È già predisposta una formazione rivolta a tutti gli operatori con l’impegno preciso di supportarli in caso di dubbi o difficoltà specifiche».—



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