Terminal container di Fiume Torna in gara la concessione

FIUME
Dopo l’annullamento del bando in scadenza il 31 dicembre scorso, azzerato a sorpresa nell’ultimo giorno di gara, è stato pubblicato il secondo concorso per i diritti di concessione su Molo Zagabria, il terminal contenitori di Fiume (il secondo) costruito da un consorzio italiano e realizzato - per 112,5 milioni di euro - grazie al prestito di 84 milioni concesso dalla Banca mondiale, mentre gli altri 28,5 milioni sono arrivati da Zagabria.
La gara bis, autorizzata dall'Autorità portuale fiumana e della durata di 35 giorni, si è resa necessaria causa «i cambiamenti sopravvenuti negli ultimi tempi»: questa era stata la giustificazione ufficiale della cancellazione, senza ulteriori spiegazioni né da parte della Port Authority né da parte del ministero croato del Mare. Una cancellazione dietro la quale ci sarebbe una partita geopolitica internazionale, si è subito mormorato in ambiente portuale. A fine gara era infatti emerso che la migliore delle due offerte rimaste in lizza dopo il vaglio iniziale era targata Dragone: il consorzio cinese formato da Ningbo Zhoushan Port Company Limited (70%), Tianjin Port Overseas Holding Limited (20%) e China Road and Bridges Corporation (10%) - quest’ultima già impegnata nel cantiere del ponte di Sabbioncello - aveva proposto una indennità annua di 2 milioni di euro e l’obbligo di portare a termine in 5 anni la seconda fase del progetto, ossia il prolungamento di molo Zagabria di 280 metri (ora ne ha 400). Il consorzio si era impegnato anche a dotare lo scalo dell’attrezzatura, oggi totalmente mancante. L’altra candidatura, quella dell'accoppiata olandese-croata composta da Apm Terminal Bv ed Enna Logic, prevedeva la costruzione dei 280 metri ulteriori in 10 anni, e una indennità annua di concessione fissata a un milione di euro. Bruxelles però non avrebbe gradito la prospettiva di uno sbarco cinese a Fiume, e pressioni sarebbero giunte anche dagli Usa in questo senso.
In ogni caso, le condizioni poste dal secondo bando sono cambiate: concessione cinquantennale di Zagreb Deep Sea (questo il nome della struttura), obbligo di realizzare i 280 metri aggiuntivi e assicurare l'attrezzatura portuale, indennizzo fisso annuo di 2 milioni più una quota variabile dipendente delle entrate. Fra i requisiti anche quello di garantire una considerevole movimentazione, condizione in precedenza non richiesta.
Per Denis Vukorepa, direttore della Port Authority, il contratto dovrebbe essere firmato entro giugno, e il terminal dovrà essere operativo entro tre anni dalla sottoscrizione. —
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