Terminate le ferie, torna la puzza a Montesanto

La protesta del quartiere: «La situazione è pesante, non importa da dove arrivi l’odore, ma è un problema da risolvere»



Torna la puzza a Montesanto. A denunciare per l’ennesima volta la presenza di aria irrespirabile nel quartiere è una residente di via Brigata Abruzzi. Terminate la pausa estiva, gli stabilimenti produttivi hanno ripreso a marciare a pieno regime e, con il lavoro, sono tornati anche i miasmi.

«La prima folata è arrivata ieri (martedì, ndr) tra le 21 e le 23.30 - racconta la signora Loredana Tausani -, poi c’è stato un secondo episodio tra le 5 e le 9.30 di mattina: era abbastanza pesante. Bisogna stare tappati in casa. Uscire è impossibile. Anche se è sempre la stessa storia, va segnalata perché quello che viviamo sulla nostra pelle è abbastanza fastidioso e non bisogna dimenticarsene. Se nessuno dice niente, sembra che sia tutto a posto, ma non è così. Forse gli altri abitanti del quartiere hanno gettato la spugna, ma io no, non mi arrendo».

Anche se ha dei sospetti sulle responsabilità, alla signora Loredana non interessa sapere da dove venga esattamente la puzza, a lei interessa solamente che il problema venga risolto in modo definitivo.

Lo scorso anno, della questione era stato interessato anche l’allora ministro all’Ambiente Sergio Costa che, in risposta a un’articolata interrogazione del deputato del gruppo misto Renzo Tondo, sul caso aveva annunciato un tavolo bilaterale fra i ministeri dell’Ambiente di Italia e Sloveia.

Il ministro aveva detto che la fonderia Livarna, quella contro cui è sempre stato puntato il dito, «è sottoposta ad Autorizzazione integrata ambientale da parte del ministero sloveno che è costantemente in contatto sia con l’Arpa, sia con l’ente omologo d’oltreconfine, l’Arso».

Il ministro Costa aveva poi aggiunto d’aver dato disposizione al consigliere diplomatico del ministero di prendere contatti, seguendo i canali diplomatici, con l’omologo ministero sloveno affinché ci potesse essere «un bilaterale di confronto».

Allo stato attuale non si ha notizia di un avanzamento nei rapporti transnazionali. Vuoi per il cambio di governo, vuoi per il fatto che in questi mesi non sono più state sollevate proteste da parte dei cittadini di Montesanto, di quel tavolo si sono perse le tracce. L’assessore comunale all’Ambiente Francesco Del Sordi, in ogni caso evidenzia: «Con Arpa noi continuiamo a lavorare, non restiamo fermi». —



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