Tetto “colabrodo”, piove in sala: scatta il restyling del Rossetti

Finanziato dal Comune un intervento urgente e straordinario da 300 mila euro. Previsto anche il rifacimento dei camerini. Nessuna interferenza con la stagione

TRIESTE Il Teatro Rossetti ha bisogno di una nuova cura ricostituente. E così l’amministrazione comunale, per evitare gli interventi tampone, ha deciso di dedicare al Politeama, che ospita l’attività dello Stabile del Friuli Venezia Giulia, un apposito lotto da 300 mila euro di manutenzione straordinaria.

L’obiettivo è risolvere una volta per tutte alcuni problemi strutturali che la poderosa ristrutturazione del Duemila, firmata dall’architetto Luciano Celli, non è riuscita ad ovviare. Al Rossetti, nonostante il cielo stellato in fibra ottica che sovrasta la platea, continua a piovere dentro. «Dopo alcuni sopralluoghi con il sindaco Dipiazza e la collega di giunta Tonel abbiamo deciso di inserire un lotto dedicato al Politeama - spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Elisa Lodi -. Ci sono dei problemi di infiltrazioni dal tetto, vanno sistemare alcune facciate e rifatti i camerini». Un problema alla guaina di impermeabilizzazione del tetto era già apparsa cinque anni dopo la ristrutturazione. Il Comune spese infatti 227 mila euro nel 2006 per i problemi alla copertura del teatro. Infiltrazioni che non sono mai scomparse del tutto. I maggiori problemi riguardano l’area dei camerini e i servizi igienici.

Nel 2009 furono stanziati 80 mila per tamponare il problema e porre mano anche agli scarichi fognari che regalavano al Politeama pessimo odori. Nel 2010 una ditta friulana, la Bordon Srl di Moimacco, vinse l’appalto da 261 mila euro per sistemare una parte della copertura del Teatro Stabile regionale, soggetta a infiltrazioni, sostituire le porte che si affacciano su viale XX Settembre e apportare alcune modifiche al palcoscenico. Nonostante questo il Rossetti continua a vestire i panni di un’incompiuta.

Nella nuova delibera dell’amministrazione comunale si parla di lavori lunghi un anno per opere “a misura” con il cronoprogramma dei pagamenti diviso in due: 100 mila euro nel 2019 e 200 mila euro nel 2020. «L’ampiezza temporale del cantiere - spiega l’assessore ai Lavori pubblici - serve a evitare di interferire con l’attività del teatro stabile. Allo stesso modo di quanto accade con le scuole. Gli interventi più impegnativi sul Rossetti saranno effettuati nei mesi estivi». La pratica è comunque in uno stadio già avanzato. «Il progetto - aggiunge Lodi - è passato in giunta una settimana fa. Adesso verrà indetta la gara e entro fine anno avremmo il nome della ditta che effettuerà i lavori nel corso del 2019». In ogni caso il lotto di manutenzione straordinaria prevede uno spettro molto ampio di lavoro possibili: dalle coperture in coppi e in guaina alla pavimentazioni, dai serramenti alle tinteggiature, dagli impianti sanitari a quelli di fonia. I 300 mila euro, insomma, potranno anche essere utilizzata per migliorare l’acustica che resta uno dei problemi cronici del Politeama.

La priorità va però alle infiltrazioni che riguardano il lato che da su viale XX Settembre. «Un problema che il teatro subisce ad ogni maltempo - aggiunge Serena Tonel, assessore comunale ai Teatri della giunta Dipiazza -. Il problema sta nel restauro effettuato del 2001 che ha lasciato parecchi problemi. Questo è un intervento massiccio e urgente. In ogni caso - assi cura l’esponente dell’esecutivo - , non interferirà con la programmazione e il cartellone teatrale del Rossetti». —




 

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