Tondo: «Adesso subito il commissario»

Il presidente difende Riccardi: «L’inchiesta non influirà sul futuro dell’assessore»
TRIESTE Autovie venete e la Regione Friuli Venezia Giulia reagiscono in modo composto alla notizia dell’apertura di un’indagine, che coinvolge i vertici della concessionaria, aperta dalla Procura di Treviso in relazione all’incidente dell’8 agosto sull’autostrada A4. L’assessore regionale ai trasporti ed ex direttore della concessionaria Riccardo Riccardi si limita a riferire di aver ricevuto un «avviso di accertamento tecnico irripetibile e informazione di garanzia e informazione sul diritto di difesa» nell’ambito delle indagini sull’incidente. Riccardi attende sereno l’iter giudiziario. Piena collaborazione viene annunciata dal presidente Tondo che al tempo stesso fa quadrato attorno al suo assessore in odor di nomina come vicecommissario per l’A4. «L'indagine della Procura, che la Regione asseconderà in ogni modo possibile, non influenzerà il percorso politico e amministrativo che porterà alla nomina del commissario della terza corsia e dei vice - dice il governatore -. Tanto meno sull'eventuale scelta dell'assessore alle infrastrutture Riccardo Riccardi, che è coinvolto per passaggi e ragioni burocratiche in qualità di ex direttore di Autovie venete. L’accertamento delle responsabilità è giusto ma non sarà questo a influire sugli incarichi di Riccardi».


L’assessore peraltro ha ricoperto l’incarico di direttore di Autovie fino al 29 aprile di quest’anno. Tondo non si sbilancia ma implicitamente lascia intendere che l’indagine non influirà sull’eventuale (e sempre più probabile) scelta di nominare Riccardi come suo vice nella gestione dell’emergenza A4. In attesa che Berlusconi si esprima sulla cancellazione nell’ordinanza emessa dal governo del terzo subcommissario, come chiesto da Friuli Venezia Giulia e Veneto. «L'iniziativa della Procura di Treviso - spiega Tondo - fa riferimento a un incidente disastroso, che sarebbe potuto avvenire su qualsiasi autostrada e in qualsiasi luogo». Per l’amministratore delegato Pietro Del Fabbro «l’indagine sull’incidente è un atto dovuto ed è giusto che la magistratura faccia chiarezza sulle responsabilità». «Noi di Autovie siamo sereni - sottolinea l’ad - perché nonostante tutto sia a norma abbiamo fatto molto di più di quanto prescritto attuando il progetto-sicurezza varato anni fa». Un quadro di quanto stia facendo Autovie per migliorare la sicurezza dell’A4 lo fa invece il presidente della spa Giorgio Santuz, non coinvolto dall’indagine della Procura.


«I guardrail dell’intero percorso sono a norma - spiega - ma noi nel nostro progetto-sicurezza rafforzato con i display elettronici e i sorpassometri abbiamo comunque previsto la sostituzione dei guardrail a doppia onda con quelli a tripla. Nel tratto dove è avvenuto l’incidente sono già stati sostituiti quelli laterali (sfondati peraltro dal primo impatto del Tir, quello meno violento ndr), mentre per quello spartitraffico abbiamo interrotto i cantieri per l’intervallo estivo. A settembre ripartiamo con i lavori che avviano di fatto già la prima fase del progetto per la costruzione della terza corsia». Autovie dunque sta rafforzando la sicurezza (con investimenti per 20 milioni) anche sui guardrail spartitraffico sostituendo quelli di vecchia generazione, classificati a norma e presenti peraltro su tutta l’A23 da Udine a Tarvisio, con quelli a tripla onda. Intanto il consigliere regionale del Partito democratico Franco Brussa chiede di «ripristinare sollecitamente il funzionamento delle colonnine di emergenza sull'autostrada A4».


Brussa ricorda come in queste ultime settimane, sia a causa del tragico incidente verificatosi, sia per le vicende legate alla nomina del presidente Tondo a Commissario straordinario, l'autostrada A4 è stata al centro dell'attenzione dell'opinione pubblica. «Nonostante ciò, da più di qualche settimana - segnala l'esponente del Partito democratico - percorrendo l'autostrada, in entrambe le direzioni, ci si imbatte, spesso, nella pannello informativo luminoso che indica il non funzionamento delle colonnine Sos. Tutto ciò - continua Brussa - ha dell'incredibile, sia perché quanto successo dovrebbe essere uno stimolo per far si che l'autostrada sia nelle condizioni migliori per ogni necessità, ma soprattutto considerando il periodo di intensissimo traffico, quale quello estivo».

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