Trattamenti antilarvali per prevenire la diffusione del West Nile virus in città

Maggio molto piovoso, super caldo di giugno e luglio, intervallato da acquazzoni. Si direbbe il clima ideale per la proliferazione delle zanzare. Le strategie messe a punto dal Comune di Monfalcone, in relazione ovviamente alle aree pubbliche, sembrano però essere riuscite a contenere il fenomeno e i rischi, presentatisi lo scorso anno, di una diffusione del West Nile virus. Alla data del 31 luglio sono stati effettuati 5 cicli di trattamento antilarvale sui litorali e 4 cicli di trattamento in tutte le circa 8 mila caditoie cittadine. Gli interventi partono a marzo-aprile e si protraggono fino a ottobre, a seconda comunque delle necessità modulate anche dalle condizioni climatiche.
«L’amministrazione ha fra l’altro intrapreso dallo scorso anno dei trattamenti innocui per uomini ed animali di tipo biologico a base di bacillus thurigensis e bacillus sphaericus evitando i prodotti chimici», spiega l’assessore all’Ambiente, Sabina Cauci. Dalla primavera le zone del litorale vengono trattate tre volte alla settimana, lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 21.30 alle 22.30 circa, con un prodotto adulticida adatto alle aree verdi urbane. Un’operazione che continuerà fino all’autunno. «L’amministrazione non ha ancora ricevuto segnalazioni di situazioni di emergenza – afferma l’assessore Cauci –. Siamo però pronti in tempi brevissimi a effettuare trattamenti adulticidi nelle zone in cui fosse necessario». Tuttavia, l’assessore all’Ambiente, consapevole che i trattamenti adulticidi non possono per loro natura essere totalmente innocui e possono provocare in soggetti particolarmente sensibili disturbi, non intende intervenire se non in casi di reale gravità. A fronte di esigenze straordinarie, per evitare il diffondersi del virus West Nile, vengono comunque effettuati cicli aggiuntivi di disinfestazione con prodotto adulticida nelle ore notturne anche in zone del centro cittadino. Questi mesi hanno permesso anche di testare la riuscita di un sistema di dissuasione meccanica che non presenta alcun tipo di impatto sull’ambiente, inserito sotto le griglie delle caditoie stradali, impedendo la maturazione delle larve e avendo anche il vantaggio di bloccare le scorribande dei ratti. Sono stati collocati 300 dispositivi in altrettante caditoie stradali del centro storico e a Panzano. «Finora in queste zone provviste di sistemi antirisalita si sono ottenuti lusinghieri risultati di contenimento della presenza di zanzare», afferma l’assessore.—
La. Bl.
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