Bagni allagati al liceo Petrarca di Trieste: guasto a una tubatura

L’emergenza è già stata  risolta ma spunta un foro  sulla guaina del tetto. La Rete degli studenti medi di Trieste: «Pretendiamo delle risposte concrete e tempestive da parte di chi avrebbe dovuto prendersi carico di rispettare i nostri diritti e agire»

Maria Elena Pattaro
I secchi posizionati nei bagni
I secchi posizionati nei bagni

Bagni allagati per infiltrazioni nella sede centrale del liceo Petrarca. In un momento storico in cui, sulla scia delle proteste francesi, la richiesta di scuole più sicure sta mobilitando migliaia di studenti anche in Italia. A Trieste ragazzi e ragazze erano scesi in corteo già due anni fa per protestare contro l’incuria dell’edilizia scolastica. La miccia era stato il ferimento proprio di una studentessa del Petrarca causato dal distacco degli intonaci dal soffitto di un’aula. In quel caso l’incidente era avvenuto nella succursale di via Tigor.

Giovedì 22 ottobre invece l’inconveniente ha riguardato la sede centrale di via Rossetti. Delle infiltrazioni ci si è accorti poco prima di mezzogiorno, quando dal solaio di alcuni servizi igienici gocciolava acqua. Tanto da allagare il pavimento, su cui sono stati posizionati secchi e stracci come misura-tampone in attesa dell’intervento di una ditta specializzata. I bagni sono stati interdetti all’uso ed è stato interessato tempestivamente l’Edr (Ente di decentramento regionale), competente in materia.

A causare lo spandimento è stato un guasto a una parte dell’impianto di riscaldamento, messo in funzione giovedì, dopo i recenti lavori di sistemazione. Il problema sarebbe da ricondurre a un afflusso eccessivo di acqua all’interno delle tubature. Uno dei vasi di espansione posto sul tetto non ha retto, determinando la pardita.

«Il guasto è stato risolto nel corso del pomeriggio», ha assicurato la direttrice dell’Edr Roberta Clericuzio. Dal sopralluogo è emersa però un’altra criticità: un piccolo foro sulla guaina del tetto. Stando a quanto rilevato, la sbrecciatura non comporta un rischio immediato di infiltrazioni in caso di pioggia. Sarà dunque oggetto di un futuro intervento.

Il comunicato della Rete degli studenti medi

Sull’incidente interviene la Rete degli studenti medi di Trieste: «Come Rete degli studenti medi di Trieste ci ritroviamo ancora una volta delusi dalle istituzioni regionali e provinciali che dovrebbero lavorare ogni giorno per permetterci di frequentare la scuola in sicurezza e in condizioni dignitose. Del resto, come tutto il resto della nostra generazione, dover affrontare delle situazioni di disagio all’interno dei locali scolastici, per le ricorrenti e ormai ben note problematiche legate all’edilizia che concernono non solo la nostra città e le nostre scuole, ma innumerevoli altre scuole e città del paese, è ormai una prassi e il messaggio è chiaro: abituarsi all’idea per cui la scuola non potrà mai essere un luogo dell’abitare delle vite di studenti e studentesse, ma solo degli spazi di transito che non meritano alcuna attenzione, per quanto ogni studente li viva nel quotidiano per almeno 8 anni della propria vita. Pretendiamo delle risposte concrete e tempestive da parte di chi avrebbe, già da molto tempo, dovuto prendersi carico di rispettare i nostri diritti e agire».

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