A Trieste venti contenitori per la raccolta delle capsule di caffè in plastica

È la prima città in Italia ad installare questi specifici raccoglitori stradali. Il progetto coinvolge Comune, AcegasApsAmga, illycaffè, Nestlé e Logica

Roberta Mantini
I primi raccoglitori per le capsule di caffè in plastica presentati in via Giulia (Foto Bruni)
I primi raccoglitori per le capsule di caffè in plastica presentati in via Giulia (Foto Bruni)

Trieste è la prima città in Italia ad avviare la raccolta stradale delle capsule di caffè in plastica. È la seconda fase del progetto Recap, avviato nel 2021, che inizialmente prevedeva il conferimento solo nei centri comunali. L’iniziativa si inserisce in un contesto di mercato in forte crescita. Nel 2025 la commercializzazione dei prodotti di caffè monodose ha registrato un incremento del 10% rispetto al 2024.

Secondo i dati più recenti il 72% delle capsule di caffè utilizzato è in plastica, il 22% in alluminio. A Trieste, grazie a un accordo tra Nestlè Nespresso e Illycaffè, si prevede di portarle nel punto vendita di Illy, mentre dal prossimo agosto dovranno essere conferite nella raccolta differenziata dedicata a metallo-alluminio. Il restante 6% è compostabile.

Numeri che rendono evidente la necessità di intercettare correttamente questi rifiuti per evitarne la dispersione. In Friuli Venezia Giulia e a Trieste il percorso era iniziato già nel 2021 con il progetto Recap, primo esempio in Italia di collaborazione strutturata tra istituzioni, aziende produttrici e gestori dei rifiuti nel settore delle capsule in plastica. Il protocollo d’intesa aveva coinvolto la Regione Friuli Venezia Giulia, i marchi illycaffè e Nestlé con Nescafé Dolce Gusto, insieme ai gestori AcegasApsAmga, Net e A&T 2000.

Da ieri il progetto entra nella sua seconda fase. Ai 4 centri di raccolta comunali si aggiungono 20 nuovi punti di raccolta posizionati nelle sette circoscrizioni, portando il servizio direttamente sotto casa dei triestini.

Uno dei primi raccoglitori è stato installato davanti al Centro Commerciale Il Giulia, in una delle isole ecologiche più complete della città. «Trieste è storicamente la città del caffè, fa parte della nostra identità, della nostra economia e delle nostre abitudini quotidiane. Proprio per questo siamo particolarmente orgogliosi che l’evoluzione del progetto Recap, con l’introduzione della raccolta stradale delle capsule di caffè in plastica, parta e si rafforzi qui», ha detto l’assessore alle Politiche del Territorio, Michele Babuder, durante la presentazione. L’estensione del servizio, ha aggiunto, «rende più semplice per i cittadini conferire correttamente una tipologia di rifiuto che richiede modalità specifiche di raccolta, migliorando la qualità complessiva del sistema».

Babuder ha sottolineato anche il duplice impegno dell’amministrazione: «Rafforzare i servizi e continuare a sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della corretta differenziazione». Infine ha fatto vedere un pancale risultato della filiera di riciclo che prevede la lavorazione delle capsule negli impianti di Logica: plastica e caffè vengono separati, il primo diventa un nuovo prodotto classificato come emendante misto, mentre la plastica viene riciclata per la produzione di pancali.

Alla presentazione anche Marta Schiraldi (Nestlé Italiana), David Brussa (illycaffè), Roberto Tassi (Logica) e Massimo Buiatti, direttore dei Servizi Ambientali di AcegasApsAmga che ha ricordato: «Quello avviato a Trieste nel 2021 era nato come un progetto pilota di tre mesi ma i risultati e la risposta dei cittadini ci hanno spinto a renderlo un servizio permanente. L’introduzione della raccolta stradale rappresenta un ulteriore passo avanti». —

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