Crisi StarTech a Trieste: alta tensione tra i lavoratori, a fine giugno scade la solidarietà

Forte preoccupazione nell'assemblea nello stabilimento di via Flavia dopo il tavolo al Mimit. I sindacati Fim, Fiom, Uilm e Ugl congelano gli scioperi ma avvertono: «Vogliamo certezze sui nuovi clienti prima di firmare la proroga». Al vaglio l'ingresso dei partner Multilane e Soleto e l'ombra del fondo USA Stellex Capital. Vertice aggiornato al 7 luglio

La protesta StarTech sotto la prefettura in piazza Unità (Bruni)
La protesta StarTech sotto la prefettura in piazza Unità (Bruni)

Un "forte senso di preoccupazione" per il futuro della StarTech di Trieste (ex Flextronics) è stato registrato stamani tra i lavoratori dello stabilimento riuniti in assemblea. L'incontro informativo è stato convocato da Fim, Fiom, Uilm e Ugl a seguito del tavolo al Mimit della settimana scorsa.

«Al momento non sono state indette azioni di protesta - spiega il segretario territoriale della Uilm, Antonio Rodà - stiamo monitorando attentamente i prossimi appuntamenti. Il primo è la scadenza della solidarietà» a fine giugno. «Ci si attende, come è stata data indicazione anche dal ministero e da parte nostra, quanto meno di avere conferma del cliente che dovrebbe subentrare prima della firma della solidarietà».

StarTech, la protesta di oltre 150 lavoratori in piazza Unità a Trieste
La protesta StarTech sotto la prefettura in piazza Unità (Bruni)

Nel corso del tavolo al Mimit, ricordano i sindacati, l'azienda aveva annunciato il possibile ingresso di due partner, Multilane (più avanti nell'iter) e Soleto, che avrebbero potuto portare liquidità e sviluppo di attività nel sito di Trieste.

Possibile anche l'ingresso di un fondo americano di private equity, Stellex Capital, interessato ad acquisire la maggioranza delle quote di StarTech Industries. Il tavolo al Mimit è stato aggiornato al 7 luglio.

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