«Trieste diventi la città delle statue»

«Trieste diventi la città delle statue». Così Futura, ieri in conferenza stampa davanti alla scultura che ritrae Umberto Saba, tuttora privo di bastone e pipa a seguito di un atto vandalico. Rina Anna Rusconi, che cura le politiche culturali della civica, ha spiegato: «Le statue sono un richiamo visivo immediato, oggetto di foto e selfie dei turisti, e fungono da arredo evocativo del patrimonio cittadino».
Di conseguenza i civici vorrebbero innalzare dei monumenti a Francesco Giuseppe, Maria Teresa d’Austria, Josef Ressel, Carlo Ghega, Johann Joachim Winckelmann, Lelio Luttazzi, Nereo Rocco e altri: la città diventerebbe una sorta di libro figurativo a cielo aperto. Il candidato sindaco Franco Bandelli ha ribadito di voler puntare su grandi eventi culturali in presenza. Ha giudicato il tallero di Maria Teresa, di prossima posa, insufficiente a esprimere la grandezza della sovrana. Ha infine attaccato l’amministrazione Dipiazza: «Umberto Saba è senza bastone e pipa da tempo immemore: perché non lo si ripara e non gli si mette vicino una telecamera, per prevenire ulteriori danneggiamenti? L’unica statua che sono riusciti a mettere è quella di D’Annunzio: dopo il ponte, Trieste ha pure il “Vate curto”».—
Riproduzione riservata © Il Piccolo








