Trieste, finita l'emergenza ghiaccio Ok strade e treni

Carambole a catena, traffico in tilt, ieri un centinaio di cadute con conseguenze sanitarie. In centro città situazione tranquilla. Lunghe attese per gli interventi dei vigili del fuoco, ancora tempestati di richieste d'aiuto

ORE 19.50: Il rialzo delle temperature è stato decisivo, in città sono state riaperte praticamente tutte le strade, ad eccezione del tratto alto di vicolo delle Rose, non causa ghiaccio bensì per la presenza al suolo di numerosi rami, qualche tronco e addirittura un palo. Materiale che finora non era stato possibile rimuovere proprio per l'inaccessibilità dell'area sottostante. Domattina, con la luce, e senza più ghiaccio, la strada sarà liberata.

ORE 16.40: Le previsioni danno tempo in miglioramento, con cielo poco nuvoloso per mercoledì. Attenzione però al mattino, sul Carso le minime potrebbero aggirarsi comunque attorno allo zero e su qualche strada potrebbe permanere ancora il rischio ghiaccio. Nel corso della giornata il borino girerà in brezza e le temperature saranno in aumento.

ORE 15.30: resta critica la situazione del traffico sulla sopraelevata, in direzione Molo VII. Via Bonomea in fase di riapertura, ancora chiuse via Baiardi, viale al Cacciatore, scala Santa e salita di Conconello.

ORE 13.40: riaperta la Grende viabilità, ma subito intasata dai Tir. Ora coda da galleria di Servola fino al Molo VII - viale Campi Elisi. I vigili fanno uscire le auto in via Svevo.

ORE 13.05: molte strade in città sono state riaperte. Tra queste torna percorribile anche via Commerciale. Restano ancora chiuse, invece, via Bonomea, scala Santa, salita di Conconello, via Clivio Artemisio, via del Bergamino e via dei Baiardi.

ORE 12.43: domani, mercoledì, tutte le scuole saranno aperte: nessuna lezione sospesa. La temperatura è ormai ovunque abbondantemente sopra lo zero.

ORE 12.40: ritorno alla normalità anche per le linee ferroviarie. Il primo convoglio è partito da Monfalcone alla volta di Trieste pochi minuti fa. A seguire verranno ripristinati i consueti servizi. Inevitabili, comunque, ancora i residui dei disagi patiti tra ieri e la mattinata di oggi.

ORE 12.35: il raccordo autostradale è nuovamente percorribile anche dai mezzi pesanti. Il progressivo miglioramento delle condizioni meteo, assieme alla riapertura in mattinata anche delle autostrade slovene, ha consentito stamani la revoca in leggero anticipo dell'ordinanza del prefetto di ieri, che aveva stabilito che le strade della provincia sarebbero rimaste inaccessibili ai camion fino almeno a mezzogiorno di oggi. Qualcuno, tra camionisti e automobilisti, già nella serata di ieri ha provato a fare il furbo, immettendosi comunque sul raccordo. Non si sono segnalati comunque incidenti.

ORE 12.10: restano sospese da Trieste Trasporti le linee 12, 13 e 52. Limitati invece i tragitti di 3, 4, 35, 38, 39, 43 e 51. La polizia consiglia, a causa del persistere di ghiaccio su alcune strade e alcuni marciapiedi, soprattutto le persone anziane e coloro che sono in difficili condizioni di deambulazione, di rimanere a casa fino a quando la situazione meteo non si sarà ristabilita. Nel caso dovessero sporgere denunce o querele, è in funzione il servizio a domicilio dell’Ufficio denunce della Questura, che si può chiedere telefonando al 113.

ORE 11.10: il raccordo autostradale è stato riaperto, ma per il momento solo per i mezzi "leggeri", quindi non ancora per i camion. In mattinata si sono già registrate almeno cinque cadute di persone anziane in centro a causa del ghiaccio residuo sui marciapiedi, con conseguente allerta del 118, che continua a operare con sette mezzi, sei autoambulanze più un'automedica.

ORE 10.45: i vigili del fuoco, nel frattempo, lavorano a pieno ritmo per rimuovere gli strati di ghiaccio depositati nella nottata da pioggia e vento. Nella giornata di ieri i pompieri hanno fatto, e contato, 86 interventi. Anche alcuni automobilisti, rimasti con la macchina di traverso, hanno richiesto l'intervento del 115, dovendo aspettare anche fino a 4 ore.

ORE 10.35: ancora chiuse via Commerciale, via Bonomea, via Perarolo, scala Santa, via Ovidio, via Clivio Artemisio, la parte bassa di via Pauliana, salita di Conconello e viale al Cacciatore, più varie arterie secondarie del Carso. Sospese da Trieste Trasporti le linee 12, 13, 28 e 52 mentre procedono con catene 4, 23 e 51.

ORE 9.55: la bora è ormai quasi scomparsa, la temperatura in città è stabilmente sopra lo zero. Le operazioni di ripulitura delle strade proseguono, ma l'emergenza non è ancora terminata. Molti gli uffici privati e i negozi che hanno rinunciato ad aprire almeno per la mattinata.

ORE 9.30: traffico a rilento per entrare a Trieste. Lunghe code sono segnalate sulla Statale 14 e poi sulla Costiera (unica direttrice d'ingresso in città attualmente percorribile). Auto, pullman, furgoni e piccoli camion sono incolonnati dal Lisert verso Duino-Sistiana-Barcola e procedono a passo d'uomo o poco più. Il traffico diventa abbastanza scorrevole solo una volta imboccata la Costiera

ORE 8.55: il vento continua a calare. Le raffiche di bora non superano adesso i 80-90 chilometri orari. Permane il divieto di circolazione per i mezzi pesanti su tutto il territorio mprovinciale.

ORE 8.25: il vento è meno sferzante, non piove più (anzi, il cielo è nuvoloso ma rischiara), la temperatura è leggermente più alta di ieri. Ma prima di smaltire il crostello di ghiaccio che ricopre l'impera provincia ci vorranno di certo ore. Il meteo dà comunque speranze concrete di un ritorno a una parziale normalità nell'arco della giornata. I centralini di vigili del fuoco, vigili urbani e 118 continuano a essere intasati dalle chiamate.

ORE 8.15: a Trieste, Duino-Aurisina, San Dorligo della Valle tutte le scuole oggi sono chiuse. Valido e in vigore l'appello del sindaco Roberto Cosolini: "Se non è proprio necessario, restate a casa".

ORE 8.10: sulla linea ferroviaria Trieste-Monfalcone fanno la spola continua alcune motrici Diesel, in attesa che venga ripristinata la linea aerea elettrificata. Ma la situazione è tutt'altro che normalizzata. E' sconsigliato mettersi in viaggio.

ORE 8: al risveglio, per Trieste la situazione rimane difficile. Sono ancora chiuse tutte le strade in pendenza del territorio comunale (via Commerciale, via Bonomea, via Perarolo, scala Santa, via Ovidio, via Clivio Artemisio, eccetera eccetera). Anche dove si circola è consigliata la massima prudenza, compreso il centro città. Chiuso il raccordo autostradale dal Lisert in poi e chiusa la Grande viabilità. Grave difficoltà di movimento su tutto l'altipiano. Spazzaneve e spargisale hanno lavorato tutta la notte, ma prima che il ghiaccio molli la presa bisognerà aspettare che la temperatura risalga. La bora soffia, ma con meno intensità: le raffiche si fermano poco al di sotto dei 100 km/h.

LA CRONACA DELLA GIORNATA DI IERI. Le strade ghiacciate come piste da bob, i marciapiedi diventati percorsi di guerra. Con la bora che sferza anche oltre i cento all’ora e il ghiaccio che copre l’asfalto. Il vento ha spazzato le carreggiate. Ma il ghiaccio ha continuato a far da padrone sui marciapiedi. E pochi sono stati coloro i quali si sono avventurati su un pack micidiale: il vento che soffia con violenza e le suole delle scarpe che scivolano pericolosamente trascinando il malcapitato a terra o dove vuole la bora. Uno scenario allucinante. Fino a mezzogiorno sono stati 66 gli anziani (e non) caduti sulle strade e soccorsi dalle ambulanze del Servizio 118. In serata si sono sfiorati i 100 feriti. Gli incidenti che si sono verificati a decine fin dalle cinque del mattino. Macchine o mezzi pesanti scivolati sul ghiaccio. Alle prime luci del giorno è scattata l’emergenza. Nella sala operativa della Polizia municipale e in quelle del 118 e dei pompieri, sono piovute decine e decine di richieste di soccorso e di aiuto. In pochi minuti Trieste si è paralizzata. Si è trovata in ginocchio. E il Carso è diventato quasi come la Siberia. Impossibile spostarsi. Eppure il paradosso è che tutto era stato ampiamente previsto. Gli esperti della Protezione civile tre giorni fa avevano inviato una segnalazione di allarme in cui in grassetto avevano evidenziato «il rischio di problemi legati al vento forte, alla formazione di ghiaccio e presenza di neve al suolo, con conseguenti disagi alla viabilità». Ma nessuno si è mosso in tempo. Gli incidenti si sono verificati a causa delle strade ghiacciate e intasate, la gente è caduta ed è stata la paralisi completa. Dal raccordo autostradale fino all’Altopiano.

Così anche in città. Un fatto incredibile se si pensa che il ghiaccio - previsto - ha reso inaccessibile per alcune ore addirittura via Forlanini e la rampa che porta a Cattinara. Al mattino sono state addirittura sospese dagli ospedali le dimissioni dei pazienti che avrebbero dovuto essere trasportati a casa in Carso. «Purtroppo le complicazioni hanno complicato tutto» ammette con una “repetita” bizzarra il vicesindaco Fabiana Martini. Ma forse non sa cosa rispondere. «Abbiamo fatto - ammette - tutto il possibile. Ma gli effetti della salatura delle strade vengono vanificati dalla bora. Già: una complicazione che complica proprio tutto.

La cronaca è un crescendo di interventi di soccorso. Circa 80 sono stati, a fine giornata, quelli dei pompieri. Che di fronte alla situazione hanno chiamato in servizio tutti i vigili disponibili. Cassonetti della nettezza urbana in mezzo alle carreggiate, comignoli traballanti, rami d'albero spezzati, antenne televisive divelte. Gli stessi vigili del fuoco sono intervenuti anche in più parti della città per pulire i tetti pieni di ghiaccio.

Ma i numeri alti che rappresentano l’entità dell’emergenza sono quelli delle chiamate al centralino del “118”. Oltre 300 fino al pomeriggio. Alle cinque del mattino si sono verificati contemporaneamente quattro tamponamenti a causa del ghiacchio. Uno a Trebiciano, due sul Carso e l’ultimo in città. Tutti con feriti lievi. Ma la situazione è stata tale che la sala operativa ha dovuto utilizzare tutte le ambulanze a disposizione, anche quelle che servono per i trasferimenti dei malati tra gli ospedali. A questi incidenti dopo poco si è aggiunta una carambola in via Monte Peralba. Poi diversi feriti ancora, tra i quali anche quelli sul raccordo.

In tutta la città strade chiuse e poi riaperte e richiuse per il ghiaccio che non si staccava. Come via Commerciale, via Bonomea, via Marchesetti e via Forlanini. E altre rimaste sempre off limits come la rampa del Molo Settimo e Scala Santa. Poi autobus bloccati per la viabilità difficile ma anche per incidenti. A Padriciano c’è stato uno scontro tra la “39” e un mezzo spargisale: feriti i due conducenti e un passeggero. Un altro autista della Trieste Trasporti è sceso dal bus per aiutare un automobilista in difficoltà ma poi è caduto spaccandosi il polso. Infine in via Dell’Istria un mezzo snodato spinto dalla bora si è appoggiato su alcune vetture posteggiate. Un disastro. Ampiamente previsto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo