Trieste libera “denuncia” l’Italia

Petizione al Parlamento Ue sulle violazioni del diritto internazionale
Lasorte Trieste 18/08/14 - TLT, MTL, Paolo Parovel
Lasorte Trieste 18/08/14 - TLT, MTL, Paolo Parovel

Assenza di sovranità dello Stato italiano sul Territorio libero di Trieste. Parte da questo presupposto la petizione che il Movimento “Trieste libera” ha presentato al presidente della Commissione per le petizioni del Parlamento europeo. Con tale documento «si apre ufficialmente, per la prima volta - ha spiegato ieri Paolo Parovel, esponente del Movimento - una procedura per violazione del diritto internazionale e del diritto dell’Ue nei rapporti giuridici, politici ed economici dell’Unione europea e della Repubblica italiana verso il Free Territory of Trieste e verso gli altri Stati dell’Ue e della comunità internazionale. Il Trattato sul funzionamento dell'Ue prevede, all’articolo 227, che le petizioni possano essere presentate anche da singoli cittadini e associazioni. In questo modo - ha aggiunto - si scavalcano le obiezioni finora avanzate dal governo italiano, fondate sul fatto che soltanto gli Stati potevano presentarle. Si è aperto così un contenzioso davanti all'Unione europea e la questione adesso riguarda direttamente l’Ue, perché l'Italia ne sta violando i trattati».

Sul piano sostanziale, Parovel ha chiarito che «l’amministrazione del TlT fu affidata, nel '54, al governo italiano, non allo Stato italiano, in quanto il Tlt era già autonomo con la sua sovranità. L’Italia ha aggregato senza titolo il Tlt all’Ue, mentre il Tlt fin dalla sua nascita era membro delle principali associazioni di Stati. La nostra petizione - ha proseguito Parovel - spezza questo inganno, perché l'aggregazione non è valida in quanto non basata sui trattati. Abbiamo già notificato la petizione alle ambasciate dei Paesi interessati. Stiamo lottando per tutti i triestini, anche era quelli che ci contrastano. Solo così – ha concluso - potremo uscire dalla crisi della città che i governi nazionali che si sono alternati alla guida del Paese stanno uccidendo».

Roberto Giurastante, presidente del Movimento, ha ribadito che «si è dato carattere internazionale alla nostra petizione per sollevare, come mai in passato, la questione del Territorio libero di Trieste. Le istituzioni comunitarie finora avevano spiegato che il loro potere di intervento era limitato, in quanto problematiche interne all'Italia. Ora non è più così. I politici locali - ha continuato - stanno cercando di sdemanializzare il Porto Franco per spostare i traffici verso gli altri porti dell'Adriatico». (u.s.)

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