Trieste, l'Infiorata resiste in tempi di Covid. Crepaldi: "La Madonna protegga chi ha perso il lavoro"

Sotto la pioggia e con la mascherina si è tenuta martedì 8 dicembre la tradizione alla Stele Mariana di piazza Garibaldi per celebrare l'immacolata Concezione
L'arcivescovo di Trieste Giampaolo Crepaldi alla tradizionale Infiorata in piazza Garibaldi martedì 8 dicembre, giorno dell'Immacolata concezione di Maria
L'arcivescovo di Trieste Giampaolo Crepaldi alla tradizionale Infiorata in piazza Garibaldi martedì 8 dicembre, giorno dell'Immacolata concezione di Maria

A Trieste l'Infiorata ai tempi del Covid

TRIESTE Sotto la pioggia, con gli ombrelli e la mascherina. Ma nel giorno dell'immacolata Concezione si è tenuta comunque oggi, martedì 8 dicembre, la tradizionale Infiorata della Stele Mariana in piazza Garibaldi. 

L'arcivescovo di Trieste Giampaolo Crepaldi ha benedetto la città rivolgendo in particolare un messaggio a chi è rimasto senza lavoro in tempi di Covid.

Organizzata da oltre 60 anni dal Centro italiano femminile, la cerimonia in devozione della Madonna si celebra d'altronde per affidare alla Vergine le necessità personali e cittadine. Presente anche il sindaco Roberto Dipiazza.

A causa dell'epidemia, la celebrazione si è svolta in forma ridotta: la corona – come l'omaggio delle autorità cittadine e delle varie associazioni - è stata deposta alla base della colonna invece che ai piedi della statua della Madonna in alto, in cima alla stele: questo per evitare la necessità dell'intervento dei Vigili del fuoco, che solitamente attirano la curiosità e il soffermarsi di molti passanti.

Una scelta per evitare assembramenti e mantenere le disposizioni sul distanziamento personale.

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