Dà in escandescenze alla stazione di Trieste e aggredisce gli agenti: 36enne arrestato dalla Polfer
L'uomo ha tentato di danneggiare le macchinette dei biglietti per poi scagliarsi contro le porte dei bagni pubblici ed i militari. Due poliziotti hanno riportato lievi lesioni, l'aggressore trasferito al Coroneo

Un intervento tempestivo della Polizia Ferroviaria di Trieste ha evitato il peggio all'interno dell'atrio della stazione centrale, dove un uomo in evidente stato di agitazione ha creato scompiglio e panico tra i passeggeri presenti.
L'episodio si è verificato nella mattinata di venerdì 2 ottobre. Protagonista della vicenda un cittadino di origini bengalesi di 36 anni, senza fissa dimora ed abitualmente gravitante nell'area dello scalo ferroviario, tratto in arresto in flagranza di reato con l'accusa di tentato danneggiamento, minacce, oltraggio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Dai tentativi di danneggiamento all'aggressione nei bagni
Secondo quanto ricostruito dagli operatori della Polfer, l'uomo si è dapprima scagliato contro le emettitrici automatiche dei biglietti cercando di danneggiarle. Subito dopo si è diretto verso l'area dei servizi igienici pubblici della stazione, dove ha proseguito la propria azione violenta sferrando calci alle porte d'ingresso in vetro e rivolgendo pesanti minacce all'addetto alla gestione della struttura.
L'arrivo immediato di una pattuglia della Polizia Ferroviaria non è bastato a placare l'ira del trentaseienne, che alla vista degli agenti ha iniziato ad inveire a gran voce insultandoli e rifiutando di farsi identificare.
La colluttazione con i poliziotti ed il trasferimento in carcere
Nel tentativo di allontanare lo straniero dall'atrio per garantire l'incolumità dei viaggiatori, gli agenti sono stati aggrediti fisicamente con calci e pugni. Ne è scaturita una breve ma concitata colluttazione al termine della quale i due poliziotti operanti hanno riportato lievi lesioni.
Nonostante la forte resistenza opposta, l'uomo è stato bloccato, reso inoffensivo e condotto presso gli uffici del compartimento Polfer, dove ha continuato a rivolgere insulti al personale di servizio prima che venisse disposto il suo trasferimento presso la casa circondariale del Coroneo a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.
Si ricorda che, in ottemperanza al principio di presunzione d'innocenza vigente nella fase delle indagini preliminari, la responsabilità penale dell'indagato potrà essere accertata solo a seguito di sentenza definitiva.
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