Trittico ungarettiano, esordio con “Il Porto sepolto”
SAGRADO. Organizzato dall'Associazione dei Toscani del Friuli Venezia Giulia si svolgerà in tre località della regione il «Trittico ungarettiano. Centenario de "Il Porto sepolto" (1916-2016)". Il primo appuntamento è stato previsto per oggi alle 11 al Parco Ungaretti a Sagrado. Ad allietare l'evento gli allievi di violino del professore Carlo Grandi. Pietro Mastromonaco delineerà gli aspetti del "Porto Sepolto". «A parlare di Ungaretti de "Il Porto Sepolto" - spiega Mastromonaco - si fa ovvio riferimento alla prima guerra mondiale che ha visto la mobilitazione di milioni di uomini. L'inutile strage come fu definito da Benedetto XV fin dal primo anno del conflitto: una guerra che all'inizio ha visto contrapporsi diverse linee d'intervento da parte degli intellettuali. Interventisti alla d'Annunzio con una destra nazionalista, tesa alle conquiste imperiali, o al futurismo di Marinetti. Ma anche a sinistra, in settori del socialismo, in Italia e in Europa, si pensava alla guerra come ad un momento di liberazione dalle tirannie, nello specifico quella asburgica e quella ottomana».
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