Tuffi consentiti (forse) a partire dal 2019

Sarà probabilmente il 2019 l’anno della balneabilità dell’Isonzo. E fa rima con l’agognata realizzazione del cosiddetto “tubone”, vale a dire il maxi-collettore fognario da 25 chilometri di lunghezza...

Sarà probabilmente il 2019 l’anno della balneabilità dell’Isonzo. E fa rima con l’agognata realizzazione del cosiddetto “tubone”, vale a dire il maxi-collettore fognario da 25 chilometri di lunghezza – altrimenti ribattezzato “Dorsale goriziana” – che convoglierà tutti i reflui della provincia verso un unico impianto di depurazione, quello di Staranzano, eliminando qualsiasi versamento nell’Isonzo. L’opera del valore di quasi 15,5 milioni di euro investiti da IrisAcqua permetterà di coprire un potenziale di 150 mila abitanti equivalenti. Il depuratore di Staranzano sostituirà gli impianti di Gorizia e di Gradisca e scaricherà tutta l’acqua depurata in mare attraverso la già esistente conduttura da 11 km realizzata negli anni Ottanta. Come potenzialità, il depuratore attuale viene triplicato anche se, in realtà, quello già presente a Staranzano verrà sostituito in toto. Si completerà così il programma dei lavori volti a evitare lo sversamento di reflui fognari anche nell’Isonzo, a beneficio del fiume e dell’intero litorale. Il maxi-collettore seguirà in parallelo il percorso del fiume. Inoltre, lungo il corso del fiume, sarà realizzata una ciclabile da 17 chilometri. (l.m.)

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