Turin aviation bacchetta «l’armata del no se pol»

«Trovo curioso come all’improvviso, dopo decenni di silenzio assordante, e continui finanziamenti a fondo perduto per un’enclave di ruderi più vicini all’archeologia che al risanamento, giungano attraverso un attivismo inedito le voci più disparate, non sulle nuove importanti iniziative economiche della “Turin Aviation”, o se vi fossero di altri operatori economici privati, ma sulla riproposizione di temi frusti e già conosciuti, stavolta rilanciati con roboanti proclami».
Inizia così il nuovo intervento del portavoce/ufficio stampa della “Turin Aviation”, Enzo Kermol. Che specifica di avere in tasca la tessera dell’Ordine nazionale dei giornalisti contrassegnata dal numero 126435. La nota è diretta all’ultimo avvertimento della Soprintendenza alle Belle arti ma soprattutto a colui che ha innescato, attraverso una segnalazione, la presa di posizione dell’ente di tutela.
«Ed ecco apparire il colonnello in pensione Claudio Macrini, presidente del comitato antimovida “Gorizia vivibile”, cioè quello che ritiene indecorose le attività serali di bar e ritrovi giovanili, con il sottinteso di tagliare anche “Gusti di Frontiera” perché “crea schiamazzi”, affinché si possa portare a compimento il progetto di “città dormitorio” tanto desiderato per Gorizia - scrive in un comunicato piuttosto polemico -. Smessa la casacca del perbenista ora indossa quella dell’intrepido aviatore proponendo di “andare a braccetto” con gli interlocutori di sempre, cioè quelli che nulla hanno fatto in 50 anni».
Non solo. Kermol ha una parola anche per lo stesso ente di tutela. E anche in questo caso non le manda a dire. «Desta interesse - scrive - anche la dura presa di posizione della dottoressa Simonetta Bonomi per la Soprintendenza su norme peraltro già note. Non si rivolge a nessuno in particolare, ma minaccia severe sanzioni. Ci si potrebbe chiedere dov’era il suo ufficio al tempo della costruzione dello stabilimento della “Pipistrel”, degli ammodernamenti delle palazzine poste di fronte alla pista, sempre nel comprensorio dell’aeroporto, assegnate alla Guardia di finanza, dei mutamenti di confini con cessioni di terreni, della demolizione dei manufatti, come riportato sull’eccellente sito dell’associazione 4° Stormo, (due hangar ricognizione, l’hangar del terzo Gruppo del 6° Stormo, i tre hangar Lancini del 4° Stormo, la palazzina infermeria, la palazzina Reparto Servizi e Cassa e dei Rrcc, la stazione radio telegrafica, la palazzina avieri). Ma si sa non tutti sono uguali».
«Ribadisco pertanto, come già indicato nel progetto reso pubblico, l’interesse della “Turin Aviation ltd” a preservare il passato dell’aeroporto e l’aspetto museale aeronautico (uno dei nuovi hangar avrebbe tale scopo), ed incrementare le iniziative di rievocazione con air-show dedicati, interloquendo con chi finora ha dimostrato un vero interesse storico per il sito, cito a titolo d’esempio l’associazione 4° Stormo, respingendo coloro che concorrono ad ingrossare l’armata del “no se pol” in trasferta goriziana». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Piccolo








