Turisti a tavola con il Bronzo di Lussino

Nasce un menù gastronomico ispirato alla statua ellenica: le ricette antiche, riviste dagli chef, saranno servite nei ristoranti

LUSSINPICCOLO. Potenza dell’Apoxyomenos, il Bronzo di Lussino, la bimillenaria statua ellenica rinvenuta una ventina di anni fa nelle acque antistanti l’arcipelago lussignano. La preziosissima scoperta archeologica darà addirittura un impulso gastronomico a quest’isola del Quarnero, abbinando ricette antiche a quelle della Lussino dei giorni nostri, in una miscela che farà certamente contenti sia gli isolani che i turisti nazionali e d’oltreconfine.

L’idea è stata partorita dall’Assoturistica di Lussinpiccolo che tre anni fa ha affidato al provetto cuoco locale, Adriano Nikolich, il compito di studiare le pietanze dell’Antica Grecia e di riproporle in versione lussignana, un mix tra i pasti che si facevano venti e più secoli fa e i cibi che si consumano oggi nell’isola nordadriatica.

Nikolich è stato aiutato dalla docente di storia Lidia Kosmos e dalla professoressa Mirjana Covic e tra un paio di mesi i risultati daranno vita ad un ebook, che sarà presentato ai lussignani e ai loro ospiti. «Il nostro intento è che l’opera di Nikolich sia studiata dai suoi colleghi isolani – ha spiegato la direttrice del locale ente per il turismo, Djurdjica Šimicic – perché un tanto dovrebbe stimolare la loro creativita, invitandoli a dare vita a piatti originali, che saranno sicuramente apprezzati dai vacanzieri e dagli abitanti dell’isola».

L’obiettivo è quindi quello di coinvolgere i cuochi dell’isola «nel progetto più ampio teso a valorizzare l’offerta turistica di Lussino tramite l’esposizione permanente dell’Apossiomene a palazzo Quarnero, futura sede del Bronzo». Lussinpiccolo e la sua isola avranno dunque locali dove si potranno gustare vivande molto antiche ma “ammodernate” da appropriati interventi, che contribuiranno a migliorare le proposte gastronomiche.

«Oltre alla cucina antica – ha aggiunto la Šimicic – ci stiamo adoperando per valorizzare gli edifici storici della nostra città e di tutta l’isola, edifici che non sono affatto pochi e che sono stati costruiti ancora ai tempi dell’Austria–Ungheria. Parlo di case, locali e alberghi, che hanno vissuto gli inizi del turismo lussignano. Gli ospiti vanno informati sul fatto che l’isola presenta numerosi edifici storici, a conferma di un passato forse ancora poco conosciuto, ma al quale noi dobbiamo dare il giusto risalto».

Intanto proseguono i lavori di ristrutturazione di Palazzo Quarnero, in pieno centro a Lussinpiccolo, dove sarà sistemata l’opera bronzea, un museo che darà lustro non solo alla città ma anche alla regione e alla Croazia. Il museo dovrebbe essere realizzato nei prossimi mesi (la data non è stata ancora stabilita), il che permetterà il trasferimento dell’Apoxyomenos a Lussinpiccolo. La statua, attualmente, è infatti ospitata al Museo archeologico di Zagabria.

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