Turni da 3 parenti al blocco B e poi riavvio anche dell’Ute
Un altro piccolo tassello di normalità riguarda le visite ai parenti degenti nella Casa albergo di via Crociera. Da ieri, secondo quanto riferito dal vicesindaco Michele Luise, «è possibile incontrare il parente ospitato nella struttura in modo paritario sia al blocco A che al blocco B». Nel primo settore, infatti, erano stati allestiti ombrelloni, tavolini e arredo per consentire agli anziani di ricevere i familiari all’aperto, in un ambiente dunque ottimale o perlomeno di contrasto alla diffusione dell’epidemia. Quattro parenti alla volta osservando distanziamento, con ricambio ogni 20-30 minuti. Ora, come rileva Luise, ciò è possibile anche al blocco B, seppur con turni di 3 persone e non 4, per via del minor spazio a disposizione in quell’area. C’è un addetto che segue nel dettaglio le operazioni di prenotazione e tiene aggiornata l’agenda.
Indubbiamente per gli anziani ricoverati poter scambiare qualche parola con i figli o nipoti rappresenta un momento di grande impatto emotivo, dopo che per mesi la comunicazione è potuta avvenire solo attraverso il telefono o al massimo le videochiamate, grazie anche ai supporti messi a disposizione dallo stesso personale della casa di riposo. Gli anziani della residenza protetta sono stati tutti vaccinati e mensilmente vengono sottoposti a tampone. Il test viene invece eseguito ogni 15 giorni per il personale che opera all’interno della struttura. «Sono tutti ritorni alla normalità – spiega Luise – che si inseriscono nelle attenzioni che l’ente riversa sul capitolo degli anziani. Quando sarà completata la fase delle vaccinazioni, anche il centro anziani di via Fontanot, attualmente riconvertito a polo di somministrazione delle dosi con convenzione in scadenza il 31 dicembre, sarà restituito alle precedenti attività e contiamo, appena sarà consentito, di riavviare anche l’Università della terza età». —
Ti. Ca.
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