Addio a Paolo Codolo, storica voce della radio e tv friulana: trovato senza vita a 67 anni

L'improvviso lutto colpisce Cervignano e Udine. Il ricordo del conduttore, musicista e imprenditore tra ironia, passione e affetto sui social

Monica Bertarelli
Paolo Codolo
Paolo Codolo

Per molti Paolo Codolo aveva prima di tutto una voce. Profonda, elegante, immediatamente riconoscibile. Una di quelle voci legate alla stagione forse più bella delle radio private friulane. Codolo, 67 anni, è stato trovato senza vita domenica sera nei pressi della sua abitazione a Udine. La notizia della sua improvvisa scomparsa ha suscitato grande commozione tra amici, colleghi e ascoltatori.

Aveva vissuto gran parte della sua vita a Cervignano del Friuli e aveva cominciato giovanissimo a lavorare nell’emittenza locale, quando fare radio significava inventare, sperimentare e costruire un rapporto diretto con chi stava dall’altra parte. Negli anni la sua voce è passata attraverso diverse emittenti, tra cui Radio Baccano, Rete Europa e Radio Fantasy. Nella sua carriera anche la televisione, con esperienze a Telefriuli e Tv Udine, secondo canale di Canale 55.

Al microfono aveva uno stile tutto suo: una voce importante, accompagnata dalla capacità di proporre contenuti mai banali. E poi l’ironia, la battuta pronta e quella goliardia che ritorna in moltissimi dei ricordi affidati ai social.

Sono proprio i tanti messaggi comparsi in queste ore a restituire il ritratto di Paolo. C’è chi ricorda le esperienze condivise in radio, chi le serate trascorse insieme, chi gli anni della giovinezza e le risate. Piccoli frammenti di una vita che raccontano una persona capace di creare rapporti sinceri e di farsi ricordare anche a distanza di molti anni.

La musica era un’altra delle sue grandi passioni. Pianista della Pat and Benjamin St. Gervas Blues Band, era considerato dagli amici una colonna del gruppo anche per un'inesauribile goliardia che faceva parte del suo carattere.

Dopo la lunga stagione davanti ai microfoni, Codolo aveva trasferito la propria creatività nel mondo del design d’interni, diventando imprenditore tra Udine e Manzano con Directa Interni e Livinginterni.

In queste ore il suo profilo social continua a riempirsi di saluti e ricordi. Persone appartenenti a momenti anche molto lontani della sua vita finiscono per descrivere lo stesso Paolo: solare, ironico e, allo stesso tempo, molto riservato.

La sua voce, però, appartiene anche alla memoria di tanti ascoltatori che forse non lo hanno mai incontrato di persona e non hanno mai associato un volto a quel timbro così profondo. È uno dei piccoli miracoli della radio: riuscire a diventare familiari a qualcuno senza essersi mai conosciuti. E Paolo, per molti, è stato anche questo.

Lascia il figlio Brando e il ricordo di un uomo che ha attraversato una stagione importante della radio friulana dove ha impresso una traccia indelebile.

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