Uffici della Regione all’ex Greensisam Intesa a un passo tra Comune e Fedriga

Lasorte Trieste 23/06/09 - Porto Vecchio, Magazzini Greensisam
Lasorte Trieste 23/06/09 - Porto Vecchio, Magazzini Greensisam

Passi in avanti per il trasferimento in due magazzini dell’area Greensisam di una parte degli uffici regionali attualmente “frammentati” in varie sedi, come Corso Cavour, Riva Sauro, via Milano, via del Lavatoio, via Udine e via San Francesco. Un trasloco che se andasse a buon fine interesserebbe fino a 1.500 persone. Ne hanno parlato in una riunione, mercoledì mattina, il sindaco Roberto Dipiazza e Massimiliano Fedriga. «Già in vista dell’accordo di programma credo che si potrà trovare un’intesa – osserva il sindaco –. Del resto per quanto riguarda il Porto vecchio si è creata una piena sintonia tra Comune, Regione e Authority. Stiamo remando nella stessa direzione e valorizzeremo al massimo una riqualificazione per la quale sono stati investiti già 70 milioni di euro di soldi pubblici».

Intanto si avvicina la data che sancirà ufficialmente la conclusione dell’iter tecnico e burocratico. L’8 settembre scadrà infatti il periodo di 60 giorni durante il quale cittadini ed enti possono presentare le osservazioni sulla proposta di variante al Piano regolatore per la riqualificazione di Porto vecchio. A quel punto Comune, Regione e Authority portuale potranno apporre l’attesa firma sull’accordo di programma e poi si aprirà la fase delle offerte che saranno raccolte dal braccio operativo, ovvero il nuovo Consorzio denominato “Ursus”. L’allusione di partenza era ovviamente alla storica maxi-gru galleggiante, ma sindaco e ufficio tecnico interpretano il nome del consorzio anche come acronimo di “Urban sustainable system”, ovvero “Sistema urbano sostenibile”: un concetto che sintetizza i principi urbanistici alla base della riqualificazione.

Saranno in tutto una trentina le strutture vendibili: hangar, magazzini e depositi risalenti alla seconda metà dell’Ottocento. Gli interventi di ristrutturazione dovranno valorizzare gli edifici di rilevanza storico-culturale, gli elementi architettonici, i materiali e le eventuali attrezzature tecnologiche (gru, elevatori e montacarichi) che li caratterizzano, oltre a individuare e recuperare le pavimentazioni in masegno o in altri materiali lapidei. Per ogni struttura disponibile saranno effettuate dal Comune delle gare d’asta. A stabilire le valutazioni di partenza di ogni struttura sarà l’Agenzia delle Entrate, ma i criteri di valutazione definitivi saranno indicati ufficialmente dal Consorzio, una volta siglato l’accordo.

In pratica le strutture non vendibili saranno i magazzini 26, 27, 28 e 28 bis per i quali sono già in fase di avanzamento la realizzazione del nuovo polo culturale-museale e del Centro congressi. Inalienabili anche la centrale idrodinamica, la sottostazione elettrica e i parchi. Il Magazzino 20, invece, è già stato dato in comodato alla Sovrintendenza. Discorso a parte anche per l’edificio 133 (l’area dell’ex quartiere Ford), individuato dal Comune come sede della nuova piscina terapeutica con centro acquatico polifunzionale che ha già raccolto una decina di manifestazioni di interesse da parte di investitori privati.

Attorno ai cantieri della nuova “cittadella” culturale e museale, nei prossimi mesi apriranno anche altri cantieri: quelli per portare avanti le opere di urbanizzazione, indispensabili per preparare il terreno alla realizzazione dei progetti dei privati. Completato il primo lotto da 5 milioni di euro, in autunno arriverà il momento della gara per il secondo lotto da 9 milioni, risorse stanziate dal ministero dei Beni culturali: oltre ai nuovi collegamenti per elettricità, acqua, gas e agli impianti per l’illuminazione pubblica sarà realizzata una nuova strada a due corsie che correrà parallela ai binari della ferrovia, consentendo un collegamento viario fino a Largo Santos. —



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