Una motonave nelle maglie dei Noe
La motonave era stata sequestrata, il comandante e l’armatore dell’impresa erano stati denunciati. Il tutto era stato eseguito dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Udine (Noe), coordinati dalla Procura di Gorizia.
L’unità era quella della società Polese, risultata vincitrice dell’appalto per l’esecuzione dei dragaggi nell’area portuale di Monfalcone, nell’ambito dei lavori di manutenzione dei fondali della banchina.
Secondo gli accertamenti effettuati dai militari del Noe, la motonave aveva eseguito l’asportazione dei fanghi in una zona inibita alla navigazione, in quanto non bonificata dagli ordigni bellici.
Il Nucleo operativo ecologico dei carabinieri aveva anche verificato le attrezzature e le dotazioni dell’unità.
In particolare, sarebbe emerso che un “pontone gru”, un battello allestito con gru, risultava sprovvisto di collaudo tecnico annuale, oltre ad aver rilevato violazioni in merito alle prescrizioni imposte dalla Capitaneria di porto.
Quanto alle ipotesi di accusa, era stato fatto riferimento al “delitto colposo di pericolo”, disciplinato dall’articolo 450 del Codice penale, nonché alla violazione di normative in ordine alla sicurezza della salute degli operatori marittimi a bordo delle unità navali e quindi alla violazione del divieto di accesso all’area interdetta.
Elementi e aspetti che restano in mano alla Procura di Gorizia, per i quali viene mantenuto il riserbo, in virtù delle indagini messe in atto dagli inquirenti.
Si attendono pertanto sviluppi, o comunque possibili aggiornamenti e chiarimenti sulla situazione rispetto al percorso che è stato portato avanti dall’autorità giudiziaria goriziana, al fine di comprendere in modo più approfondito la vicenda.
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