Una scommessa che è nata dalla passione di tre amici sub
In principio fu solo un canale di divulgazione per il Progetto Parco Navale, poi è ben presto diventato un contenitore di idee, spunti e personaggi. L'avventura di Mare Nordest nasce in pratica nel 2011, quando tre subacquei triestini, Andrea Bolelli, Edoardo Nattelli e Sandro Damico, vengono invitati all'interno di “Adriatic World”, manifestazione ospitata in Molo IV, anche essa in qualche modo dedicata alla cultura marittima a Trieste e dintorni. I tre amici, all'epoca riuniti sotto la sigla Sommersa Diving, prendono appunti e ispirazione e l'anno seguente, sulla base dell'uscita di scena di “Adriatic World”, danno vita alla “puntata zero” di Mare Nordest, allestita a Grignano e incentrata sui temi del Parco Navale.
La fase è sperimentale ma già nel 2013 entrano in ballo altre componenti, nuove tracce. L'Università di Trieste offre il suo apporto, l'Ogs ci crede e molte della associazioni del settore dimostrano interesse, senza contare l’ autorità portuale, la stessa Capitaneria e le istituzioni. Da Grignano si approda intanto in città, alla Stazione Marittima, con madrina Patrizia Maiorca, la figlia del grande Enzo, l'icona delle imprese in apnea a cavallo degli anni '60 e '70 all'epoca delle sfide con il rivale Mayol.
Nel 2014 e 2015 il progetto si consolida e accentra nuove collaborazioni, coinvolgendo anche il mondo delle scuole, l'Istituto “Nautico” in primis, ma non solo. Le sedi di volta in volta mutano, si passa da Piazza Ponterosso al ritorno in Stazione Marittima e parte delle Rive, trovando poi alloggio anche in Molo IV e lo scorso anno in Porto Vecchio. Qualcosa nel frattempo cambia nell'assetto societario, con la sigla Sommersa Diving sostituita dal marchio Mare Nordest, un passaggio che segna l'uscita del socio Sandro Damico. E ora il salto di qualità, dal trampolino...—
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Riproduzione riservata © Il Piccolo








