Una zona nel degrado piena di graffiti sui muri bottiglie e lattine vuote
Per un periodo la Valletta del Corno è stata “dormitorio” all’aperto di richiedenti asilo. Ma oggi non è che il suo stato di salute sia migliorato, anche dopo lo sgombero di afghani e pakistani.
Eppure, negli anni, c’è stata una gara a proporre idee per la sua valorizzazione. Capitava infatti che, soprattutto in campagna elettorale, l’attenzione di questo o quel candidato sindaco si concentrasse su quello spazio verde. E via ad architettare futuri possibili, piani di rilancio, idee sensazionali.
C’è chi avrebbe voluto realizzare una discoteca all’aperto; chi traslocarvi il mercato della fiera di Sant’Andrea; chi trasformarlo in un megaparco per i bambini. «Negli anni ci sono state anche diverse manifestazioni di interesse da parte di cooperative, ditte, cordate di vario tipo che avrebbero voluto valorizzare quegli spazi ma non se n’è fatto nulla», ammette l’assessore comunale all’Ambiente, Francesco Del Sordi. Il Comune, alle prese con bilanci da lacrime e sangue, garantisce la manutenzione del verde (che è ordinato) ma di più non può fare. Soltanto oggi si potrà finalmente concretizzare il “progetto dei progetti”.
E allora abbiamo fatto un viaggio nel parco. E subito ci siamo imbattuti nelle scritte che appaiono sulla facciata della palestra di hockey. Qualcuno si ostinerà a definirla “arte” ma quei disegni e quei motti non sono un bel biglietto da visita. La maleducazione non ha limiti. E i goriziani non ne possono più. Prima di raggiungere l’impianto sportivo, bisogna fare i conti con la stradina d’accesso che è zeppa di buche con l’asfalto che si sta sbriciolando. Non versano in condizioni migliori i muretti: in alcune parti sono parzialmente crollati con le pietre finite a terra. Gli spray sono nuovamente protagonisti nelle vicinanze della piccola pista da skate. In mezzo alle foglie secche si intravvedono bottiglie e lattine di birra vuote: evidentemente, più di qualcuno sfrutta quella zona ombreggiata per fare il “pieno” di alcolici. I lampioni, poi, sono in pessime condizioni e danno una sensazione di infinita tristezza. —
Fra.Fa.
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