Ungherese fermato con 861 mila euro patteggia due anni

Pattuglia della Guardia di Finanza in Basilicata
Pattuglia della Guardia di Finanza in Basilicata

Alessandra Ceschia

/ san giorgio di nogaro

La Guardia di finanza lo ha fermato per un controllo il 4 marzo scorso mentre viaggiava a bordo di un furgone e lo ha sottoposto a un controllo.

È così che a bordo del mezzo con targa spagnola di cui era alla guida, sono apparse scatole di cartone che contenevano scarpe, borse e sacchetti di plastica riempiti con mazzette di soldi: più di 861 mila euro, denaro di dubbia provenienza che stava viaggiando sull’autostrada A4 all’altezza di San Giorgio di Nogaro e procedeva in direzione del confine.

La vicenda è approdata ieri dinanzi al giudice per le udienze preliminari Emanuele Lazzaro. L’uomo, assistito dall’avvocato Daniele Liani, ha patteggiato una pena a due anni di reclusione e 6 mila euro di multa, con sospensione condizionale.

Il giudice ha disposto la confisca del furgone, dello smartphone e del navigatore satellitare e la loro assegnazione definitiva alla Guardia di finanza di Udine, Nucleo di polizia economico finanziaria per l’impiego nelle attività di contrasto del crimine internazionale.

Dezso Lajos Laszlo aveva ricevuto 400 euro per effettuare quel trasporto, fra la Spagna e l’Ungheria senza sapere – almeno così ha dichiarato agli inquirenti – quanto fosse prezioso quel carico. Non era la prima volta che il 57enne ungherese, incaricato da una non meglio nota società cinese, effettuava quei viaggi. Per lui, accusato di ricettazione e di abusiva attività di servizi a pagamento, è scattato subito l’arresto. È stato quindi disposto il sequestro del denaro, del mezzo, del navigatore satellitare e del cellulare dell’uomo e sono iniziate le indagini internazionali per individuare la fonte di quel fiume di denaro. Indagini che hanno permesso di dimostrare che si trattava di denaro proveniente da reati finanziari commessi mediante l’utilizzo di false fatturazioni. —

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