L’Università di Trieste si conferma in prima fascia tra gli atenei d’eccellenza

Il giudizio massimo è stato assegnato dall’Anvur solo ad altri quattro atenei italiani su 33 esaminati

Giulia Basso
La rettrice Donata Vianelli (foto Andrea Lasorte)
La rettrice Donata Vianelli (foto Andrea Lasorte)

L’Università di Trieste entra nella ristretta élite degli atenei italiani che hanno ottenuto un giudizio “pienamente soddisfacente” dall’Anvur, collocandosi nella fascia più alta dell’accreditamento periodico dell’agenzia che esamina la performance della ricerca e della didattica del sistema universitario.

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Un risultato che finora solo altre quattro realtà su 33 hanno centrato: Pavia, Modena-Reggio, Politecnico di Torino e Bocconi. Il dato distingue Units anche all’interno di questo gruppo: ha conquistato infatti la valutazione massima nell’86,7% dei 23 punti di attenzione, superando il precedente record del 78,3% registrato da altre realtà.

«È un giudizio terzo e oggettivo, che guarda al complesso delle nostre attività», commenta la rettrice Donata Vianelli. «In tempi di Olimpiadi, mi sento di dire che abbiamo vinto la nostra medaglia d’oro in una valutazione che giudica insegnamento, ricerca, impegno pubblico e sociale, attività cliniche, servizi legati all’assistenza sanitaria».

Tra i punti di forza riconosciuti dall’Agenzia emerge il coinvolgimento degli studenti nei processi decisionali e nel sistema di assicurazione della qualità. «Gli studenti non sono soltanto utenti, sono parte attiva del processo decisionale», spiega la rettrice, evidenziando che «i rappresentanti siedono negli organi di governo e in ogni dipartimento ci sono commissioni miste di docenti e studenti che analizzano il funzionamento dei corsi di laurea, apportando miglioramenti concreti». Durante la valutazione, la commissione Anvur è entrata nelle aule durante le lezioni per intervistare gli studenti sui servizi offerti.

Altro elemento distintivo è l’internazionalizzazione: con l’8% di studenti stranieri iscritti ai corsi di laurea, l’ateneo triestino si piazza ai vertici nazionali. Un dato che Anvur ha valorizzato, insieme all’offerta didattica con percorsi di doppio titolo e titoli congiunti attraverso accordi con università europee.

La valutazione ha riguardato l’ateneo nel suo complesso, attraverso un campione rappresentato da tre dipartimenti (Matematica, Scienze mediche, e Scienze umanistiche), dieci corsi di studio e tre corsi di dottorato. Il percorso ha previsto l’analisi dei documenti relativi a ricerca e didattica, nonché una visita in loco condotta da una commissione di esperti di docenti e studenti.

«È un risultato corale», sottolinea Vianelli, che ringrazia il rettore emerito Roberto Di Lenarda e «il professor Gianpiero Adami», sotto cui si è svolta la valutazione. Per il futuro, sono tre le priorità che la rettrice evidenzia: rafforzare i servizi per gli studenti internazionali, il cui numero è cresciuto considerevolmente; potenziare il supporto ai ricercatori per i bandi europei; semplificare i processi amministrativi. «Dobbiamo crescere con il territorio, le aziende, le collaborazioni transfrontaliere che nella nostra zona sono già molto forti», sottolinea la rettrice. «Abbiamo una qualità già alta, ma ci sono margini di crescita importanti. I giovani ricercatori sono la linfa del sistema universitario. Su di loro puntiamo per mantenere l’eccellenza». —

 

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