Vacanze forzate nel campus tra giugno e luglio

I corsi sono ufficialmente finiti, ma il Campus dell’Università di Trieste è tutt’altro che deserto. Per prepararsi alla sessione d’esame estiva, in programma tra giugno e luglio, sono numerosissimi i ragazzi e le ragazze che fanno base nelle biblioteche e nelle aule studio dell’Università, che l’anno scorso hanno registrato un totale di quasi 224 mila presenze. Fin dal mattino presto gli spazi per lo studio si riempiono: è piena la biblioteca centrale, aperta tutti i giorni dalle 8 alle 23.45, e sono gettonatissime le aule studio site al quarto e quinto piano dell’edificio H3, aperte dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 23.30 e il sabato e la domenica dalle 8.30 alle 20.30. Nella sala di lettura della biblioteca tecnico-scientifica, altro posto frequentassimo, il recente cambiamento d’arredi ha portato a un dimezzamento della capienza, da 70 posti circa a 40, segnala Dejan Tič, rappresentante degli studenti in Senato accademico.
Più vivibili anche se più scomodi dal punto di vista logistico risultano gli spazi studio all’interno dei singoli dipartimenti, tanto che anche attraverso Facebook i rappresentanti degli studenti e i tutor si adoperano per fornire a chi si sta preparando per la sessione estiva una serie di possibilità alternative alle sedi più note. «Il Dispes offre ai propri studenti tre opzioni - recita per esempio un post dei tutor di Scienze politiche -: c’è l’aula informatica al primo piano dell’ala destra dell’edificio centrale, la sala lettura della biblioteca sociopolitica e una sala lettura al quarto piano dell’ala sinistra dell’edificio centrale.
Sono tutte aperte dalle 9 alle 19, fatta eccezione per quella sociopolitica che segue gli orari della biblioteca. Buono studio e in bocca al lupo per gli esami!». A scegliere di rimanere a studiare negli spazi del campus e nelle biblioteche del centro cittadino sono anche gran parte dei fuori sede: «Tranne nel caso dei pendolari e di chi proviene dalla regione per gli altri studenti la scelta che va per la maggiore è quella di rimanere a Trieste, per non spezzare la routine», racconta Nicola Stampone, rappresentante degli studenti in Ardiss, che però sottolinea come molti studenti si lamentino della durata compressa delle sessioni d’esame, che obbliga a un tour de force.
Per chi vive nelle Case dello Studente del Campus da quest’anno si possono utilizzare anche le sedici aule studio, con circa 90 posti, site nell’edificio E2. Mentre per chi ha sede in città le biblioteche più frequentate sono quella di Largo Papa Giovanni e l’emeroteca di Piazza Hortis, oltre agli spazi all’interno delle sedi di via Filzi e di via Lazzaretto. Da inizio agosto invece l’Università si svuoterà davvero: chiuderà la mensa centrale e rimarrà aperta una sola Casa dello studente, la E4, dove saranno ospitati ragazzi e ragazze che ne hanno fatto esplicita richiesta a fronte del pagamento di una tariffa come ospite temporaneo di 218 euro. —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








