Veglia, il rigassificatore di nuovo in attività con la nave dagli Usa
VEGLIA
Diventa concreta la prospettiva che il rigassificatore galleggiante dell’isola di Veglia registri in media l'arrivo di una nave metaniera ogni due settimane. Dopo un periodo di stop - causato dall’aumento di prezzo del gnl sui mercati asiatici che ha fatto sì che numerosi tanker siano stati spediti verso Giappone, Cina e Corea del Sud piuttosto che verso l’Adriatico - la nuova struttura pare sulla via della stabilizzazione di attività. Dopo l'arrivo della nave cisterna Patris – terza metaniera giunta a Veglia quest’anno – Lng Hrvatska, l’azienda a controllo stataòle che gestisce il terminal offshore, non dovrebbe più avere sorprese. È scomparso intanto l’inquinamento acustico registrato durante le operazioni nel periodo di sperimentazione, che aveva causato proteste fra la popolazione locale e prese di posizione da parte delle autorità locali.
Il Patris è arrivato a Veglia dallo scalo Usa di Freeport, con a bordo 151.500 metri cubi di gnl ordinati da Mfgk Croatia, azienda in mano al distributore ungherese di gas ed elettricità Mvm. «Non prevediamo scossoni di mercato sino a fine anno», ha commentato Hrvoje Krhen, direttore di Lng Hrvatska aggiungendo che «in agenda abbiamo l'arrivo di una metaniera in media ogni due settimane. Dopo le difficoltà iniziali, causate dai mercati asiatici in fermento, siamo tornati alla normalità: la nostra nave Fsru può finalmente lavorare a ritmo spedito, con il gas immesso nel metanodotto Pola – Karlovac e da lì spedito verso la Mitteleuropa, soprattutto agli acquirenti ungheresi». La Mvm ha infatti acquistato 6,75 miliardi di metri cubi, che il rigassificatore dovrà erogare nei prossimi 7 anni. «È la prima volta che l'Ungheria ha stipulato un contratto a lunga scadenza per il rifornimento di gas con un produttore che non sia russo – ha annotato di recente il ministro ungherese degli Esteri e del Commercio estero, Peter Szijjarto – e la collaborazione con il terminal di Castelmuschio ci garantirà la diversificazione delle erogazioni e una maggiore sicurezza in fatto di approvvigionamento». —
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