Vendemmia tardiva Sul Collio posticipata a inizio settembre

La vendemmia non comincerà prima di inizio settembre, avrà una quantità complessiva inferiore del 10-15% rispetto alla media ma sarà di qualità molto buona. Sono solo alcuni degli aspetti dell’annata alle porte: il momento più importante per il mondo della viticoltura sta per arrivare, ma in questo 2019 giungerà un po’ in ritardo rispetto al solito. Se infatti negli ultimi anni il periodo della raccolta arrivava già nelle due ultime settimane di agosto, stavolta il clima e gli agenti atmosferici hanno deciso diversamente: la vendemmia non inizierà prima del prossimo mese, e c’è addirittura chi ipotizza il 10 settembre come data di entrata nei vigneti per iniziare a togliere le uve dalle viti.
«La sensazione è quella di una stagione partita un po’ in ritardo perché abbiamo avuto fino all’estate temperatura in media più fresche – analizza il presidente del Consorzio Collio David Buzzinelli –. In queste ultime settimane l’accentuazione del caldo ha fatto recuperare un po’ in termini di tempo, ma credo che in generale non si inizierà a vendemmiare prima del mese di settembre. Possiamo dire di essere lievemente in ritardo rispetto a quanto ci eravamo abituati a vedere negli ultimi anni: e nelle zone colpite dalla grandine il ritardo sarà ancora maggiore».
Se Madre Natura ci ha messo un po’ più tempo stavolta per concretizzare il proprio lavoro, ci sono da registrare novità anche sul fronte della quantità e della qualità: «Quest’ultima sarà sempre di buon livello, mentre come quantità ce ne sarà di meno rispetto allo scorso anno – aggiunge Buzzinelli –. Con quale varietà inizieremo a vendemmiare è presto per dirlo: forse al momento però il Sauvignon è quella più pronta».
Sulla stessa linea l’assessore all’agricoltura, e viticoltore lui stesso, Mauro Drius: «Non si vendemmierà prima di settembre, con notevole ritardo rispetto agli ultimi anni. Qualitativamente il raccolto sarà molto buono, mentre come quantità avremo un 10% in meno rispetto al solito: da cosa cominceremo? Non abbiamo ancora svolto i necessari test, è ancora troppo prematuro ipotizzare quale varietà coglieremo per prima dalle viti».
Mauro Mauri dell’azienda Borgo San Daniele aggiunge: «Quella di quest’anno è stata una stagione più normale rispetto a quelle precedenti: vendemmieremo a partire da settembre. Nelle zone dove non è caduta la grandine credo si possa ipotizzare come data di inizio il 10 settembre, mentre in quelle come Pradis, Boatina o Capriva dove i chicchi hanno causato dei problemi credo ci vorrà almeno una settimana in più. Sarà una stagione con un 15% di produzione in meno, ma garantirà vini molto aromatici perché il rapporto polpa-buccia è a favore di quest’ultima. L’escursione termica tra giorno e notte delle prossime settimane farà il resto». –
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