Via l’amianto dagli edifici delle vie Gallina e Battistig

Appalto da 120 mila euro a una ditta di Carrara. Del Sordi: «Il complesso di alloggi messo in vendita dal Comune acquisirà interesse dopo l’operazione di bonifica» 
Bumbaca Gorizia 22_07_2019 Case del Comune in vendita via Batistig 4-6 © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 22_07_2019 Case del Comune in vendita via Batistig 4-6 © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



Da parecchio tempo, ormai, si parla della bonifica e dello smaltimento dell’amianto dalla copertura degli edifici residenziali di proprietà comunale di via Battistig e di via Gallina, nel rione di Straccis. Tanti, troppi anni.

Ma c’è una novità positiva. Oggi, l’operazione (richiesta a gran voce dai cittadini e anche dall’opposizione in Consiglio comunale) può finalmente scattare. All’Albo pretorio comunale è, infatti, apparsa una determina in cui, in buona sostanza, si approva la proposta di aggiudicazione dei lavori alla ditta “Chean srl” di Carrara. Un intervento di una certa consistenza, in quanto comporterà un importo lordo da impegnare di 120.917 euro.

In particolare, verranno eliminate e sostituite le lastre di cemento-amianto e grondaie e pluviali mediante la posa di altre lastre di lamiera preverniciata e di canali di scolo, sempre di lamiera zincata.

Gli edifici comunali in questione si trovano all’interno del centro abitato in un contesto residenziale che viene definito dagli uffici tecnici municipali ad «alta densità abitativa»: ecco perché si tratta di un’opera manutentiva attesa e richiesta dal quartiere. La struttura delle abitazioni è costituita da due piani fuori terra e un piano seminterrato. Non mancano elementi di pregio, dovuti alla peculiarità del passato industriale di Straccis.

L’intervento, oltre al significato di tutela ambientale, avrà anche un altro valore. Infatti, nell’ultimo Piano delle alienazioni, ci sono proprio i tre stabili di 4 alloggi ciascuno di via Gallina, proposti agli eventuali acquirenti con prezzi a base d’asta oscillanti da 135 mila a 176 mila euro. C’è anche un altro edificio che mette, invece, a disposizione otto appartamenti in via Battistig: in questo caso, essendo la struttura più grande, l’importo è più significativo perché raggiunge i 273 mila euro.

Si tratta, proprio, degli immobili che saranno interessati alla rimozione e alla successiva bonifica dell’amianto. Pertanto, rispetto al passato, chi li vorrà acquistare sarà sgravato dall’importante onere di procedere con lo smaltimento dell’eternit. «Di questo se ne occupa, come evidenziato più volte, direttamente il Comune. Pertanto, gli eventuali interessati all’acquisto non avranno più quest’impellenza che, comunque, avrebbe comportato una spesa significativa», spiega l’assessore comunale al Patrimonio, Francesco Del Sordi. Al di là di tutto, come abbiamo scritto di recente, le quotazioni sono davvero molto basse. Ma c’è una motivazione. «Diciamo la verità: si tratta di strutture che abbisognano di interventi di manutenzione che, ovviamente, saranno a carico del o dei compratori – aggiunge ancora l’assessore al Patrimonio –. Inoltre, sono edifici che hanno, anche, dei vincoli precisi da rispettare». Insomma, prezzi bassi ma con interventi manutentivi da effettuare e da mettere in conto nell’eventuale investimento.

Ad oggi, in tutta Italia, sono sopravvissuti 32 milioni di tonnellate della fibra-killer, ovvero di amianto: 500 chilogrammi per ogni abitante, due miliardi e mezzo di metri quadrati di coperture in eternit. Per avere un’idea, immaginate una città di 60 mila residenti fatta solo di amianto. —



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