Villa Frommer nell’oblio zero progetti all’orizzonte e nessun acquirente

Bumbaca Gorizia 04.08.2019 Villa Frommer © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 04.08.2019 Villa Frommer © Fotografia di Pierluigi Bumbaca

Non è l’unico gioiello della “Coronini”. Per villa Frommer, zona Montesanto, il futuro è a dir poco incerto: nessuna ipotesi può essere esclusa, nemmeno la vendita, sempre che possa esserci qualcuno interessato.

L’incendio che la devastò risale al 1993. Da quel momento, un suo recupero è soltanto un miraggio: troppo dispendioso per le casse della Fondazione di viale XX settembre. E così il naturale degrado continua ad avere vita facile. Il palazzo ha una lunga storia: venne costruita attorno al 1850 dai fratelli Frommer, poi la proprietà passò al conte Carlo Coronini e di seguito ai fratelli conti Nicoletta, Guglielmo e Francesco. Dal 1990 divenne proprietaria la Fondazione Coronini Cronberg.

Oggi l'unico inquilino è il degrado: impossibile sfrattarlo. Con il passare inesorabile degli anni, è rimasto praticamente soltanto lo scheletro, oggi visibile anche dalla strada grazie all'opera di "disboscamento" effettuata a suo tempo dai volontari. E il futuro non riserva buone notizie: con questi chiari di luna, pensare a fondi pubblici da stanziare per risistemarla e portarla agli antichi splendori è pura utopia. Qualcuno ancora ricorda quel pomeriggio del 2 gennaio 1993. Il cattivo funzionamento di una canna fumaria innescò un incendio che devastò la povera villa Frommer.

Lì ci vivevano sedici famiglie: complessivamente 31 persone si ritrovarono allòra sulla strada in un pomeriggio sferzato dal vento gelido.

È invece una certezza, e già da qualche tempo, la rinascita di villa Louise, grazie a un contributo regionale di 5 milioni di euro (in due tranche: uno da 3 e l’altro da 2 milioni): 3,5 milioni di euro circa sono i costi del recupero, di 280 mila euro sono gli interessi passivi del mutuo e a tutte queste occorre aggiungere le spese per direzione lavori, progettazione, messa in sicurezza e per eventuali imprevisti. Villa Louise diventerà così, come già ampiamente emerso, sede di destinazione di start up del settore culturale.

Il terzo lotto di lavori riguarderà la predisposizione della parte impiantistica, serramenti e infissi. Al termine del terzo lotto il restauro dell’edificio sarà terminato: villa Louise sarà riconsegnata alla cittadinanza, o, meglio, alla Coronini. —

Fra.Fa.

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