Villa romana da rilanciare a Staranzano per il turismo

Altran Staranzano-Villa Romana
Altran Staranzano-Villa Romana



«Vogliamo un rilancio turistico della Villa romana Liberta Peticia e superare le condizioni in cui si trova». Lo dice l’assessore alla Cultura di Staranzano, Roberta Russi, all’indomani dell’assegnazione della delega. Attualmente si erge un tabellone sbiadito e illeggibile in prossimità del recinto del sito archeologico risalente alla metà del primo secolo dopo Cristo, ubicato in un angolo tra le abitazioni di via De Amicis e via Slataper. Il sito fu inaugurato con un’imponente cerimonia a maggio 2009, alla presenza dei responsabili della Soprintendenza del Friuli Venezia Giulia. Negli scavi sono visibili i perimetri di tre locali, (uno con un mosaico) e un corridoio che li collega. Ma dopo l’euforia del momento in cui si pensava di allargare la ricerca nell’area circostante perché sembra che ci sia altro materiale importante da portare alla luce, è iniziata la fase decadente. È palpabile, infatti, l’inizio del degrado.

A raccogliere il testimone per far risorgere la villa si è impegnata la nuova assessore Russi. «Ho fatto un sopralluogo – spiega – e per la manutenzione il Comune ha stipulato una convenzione con la Pro loco a cui è stata affidata la pulizia e lo sfalcio dell’erba appena effettuati. Sono stati sistemati alcuni faretti per illuminare l’area di sera. Già con questi accorgimenti il sito ha acquistato un certo decoro. Ma la valorizzazione della Villa Romana si apre a un discorso mandamentale, a partire dal rifacimento della cartellonistica». Ci sono già contatti dell’amministrazione comunale con il Centro culturale monfalconese che sta preparando un “cartellone storico” del sito staranzanese e prevede visite che comprendono una serie di scavi romani e dell’ecomuseo del mandamento monfalconese anche attraverso il cicloturismo con tappe ad Aquileia, San Canzian, visita alla ville di Ronchi e un passaggio a Staranzano. «Il rilancio – dice Russi – potrà avvenire solo se riusciamo a trovare nuove strategie creando una rete intercomunale».—



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