Voragine sulla strada Un vertice per ridurre i disagi sul San Michele

La Zona Sacra raggiungibile da Peteano e da Savogna Il sindaco Vittori: «L’auspicio è che i lavori inizino presto»
Bumbaca Gorizia 23-05-2019 San Michele Vrh scavo strada chiusa © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 23-05-2019 San Michele Vrh scavo strada chiusa © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



Continua ad essere raggiungibile da Peteano, e, in alternativa, da Savogna d’Isonzo, il Museo del Monte San Michele. Il crollo di un camminamento di approccio e la piccola voragine apertasi all’interno del manto stradale lungo la provinciale 24 che conduce alla Zona Monumentale dall’abitato di San Martino del Carso imporrà la chiusura a tempo indeterminato di quel tratto dell’arteria, ma le soluzioni per raggiungere ugualmente la Zona Sacra ci sono tutte. Lo confermano dallo stesso Museo del San Michele, dove ieri mattina – complice anche la bella giornata e l’arrivo del weekend – gli operatori ostentavano un cauto ottimismo. «La controprova l’avremo solamente dopo il fine settimana, ma non c’è motivo di pensare che la chiusura del tratto di strada da San Martino possa in qualche modo danneggiare eccessivamente l’afflusso di visitatori», spiega uno dei responsabili.

Nel pomeriggio di ieri era in programma una riunione fra i responsabili del Museo, il sindaco Marco Vittori e i tecnici di Fvg Strade per fare il punto della situazione. In primis, per la realizzazione di una segnaletica provvisoria che informi visitatori e comitive e agevoli la circolazione. Poi per comprendere la tempistica del ripristino della strada. Come detto, il Museo del San Michele è raggiungibile, almeno per questi giorni, solo dall’abitato di Peteano e le corriere che vi possono accedere, vista anche l’ampiezza risicata degli attraversamenti ferroviari, devono avere una lunghezza massima di dodici metri causa la difficoltà non solo a raggiungere la vetta ma anche per l’esecuzione delle manovre di inversione di marcia sul piazzale del museo.

«Il Comune farà la sua parte ma è chiaro che la competenza è di Fvg Strade, che ha acquisito la proprietà della ex provinciale – ribadiva anche ieri il sindaco di Sagrado Vittori –. L’auspicio è che, ottenuti i necessari nullaosta della Soprintendenza, i lavori possano partire prima possibile, come del resto avvenne anche qualche anno fa».

Il camminamento crollato è in termine tecnico un “camminamento di approccio”, un passaggio scavato dai soldati italiani per realizzare la cosiddetta Parallela Gini, una trincea che avrebbe dovuto avvicinare i militari agli avamposti austriaci. –



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