Ziberna: «Dipiazza sostiene Pirano per sbaglio»
Alex Pessotto
Più che le parole del sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, che l’altro ieri si è incontrato con i colleghi di Pirano, Capodistria, Isola e Ancarano per portare avanti il progetto “Pira-Pirani 4 for Istria 2025”, il primo cittadino Rodolfo Ziberna, per quanto riguarda la corsa di Gorizia-Nova Gorica a Capitale Europea della Cultura 2025, teme le norme anti Covid, i distanziamenti che in questi mesi già si son fatti sentire e che non hanno certo agevolato il lavoro delle due città per raggiungere l’ambito (e congiunto) traguardo. Ma quanti si immaginavano un sindaco imbufalito per il reiterato supporto di Dipiazza a Pirano, dopo quello già manifestato di recente, si sbagliano di grosso.
Ziberna, quando ha saputo dell’incontro nel municipio triestino e della sponsorizzazione del collega non in favore di Gorizia-Nova Gorica (ieri l’altro verso le 19, avvisato tramite WhatsApp), l’ha presa sul ridere. «Il suo gesto non intacca la mia amicizia nei confronti di Roberto – afferma Ziberna – né danneggia una candidatura che è sostenuta dalla Regione per far sì che Gorizia e il Friuli Venezia Giulia ottengano la più grande opportunità turistica degli ultimi vent’anni. Dipiazza, evidentemente, per ragioni sue, ha ritenuto di aver più affinità con Pirano, piuttosto che con la Regione. Sono, appunto, scelte sue, ininfluenti a fini pratici: in questo periodo abbiamo calato importanti assi come le partnership con Aquileia, con Cormons, con Cividale e, in questo contesto, Trieste non era fondamentale; il suo è un sostegno gratuito a Pirano che non otterrà alcun effetto, in quanto la nostra candidatura è molto forte. Semplicemente, Dipiazza non ha pensato a quello che stava per fare. Ne sono sicuro. Conoscendolo bene, non ha valutato le conseguenze delle sue dichiarazioni: è impossibile credere che voglia far perdere un’occasione così importante per la regione tutta».
Ziberna continua a essere assai ottimista. «Gorizia-Nova Gorica resta la candidatura con la maggior probabilità di vittoria e, con le nuove, partnership, lo è ancora di più – prosegue il primo cittadino –. Mi dicono che Pirano non dovrebbe intimorirci, mentre Ptuj sembra l’avversario più pericoloso. Per quanto riguarda Lubiana, già da molti anni le capitali politiche ed economiche non ottengono il titolo di Capitali Europee della Cultura: è un chiaro indice che la commissione valutatrice non le privilegia, altrimenti ogni anno vincerebbero». Diverso, invece, è l’impatto del Covid. «Senza dubbio ha creato un intoppo, anche se a tutto si supplisce – conclude Ziberna –. Ora, finalmente, siamo ripartiti, ma è stato difficile svolgere il lavoro per la candidatura basandolo per lo più sui nuovi strumenti di comunicazione (mi riferisco alle piattaforme on line), fermo restando che potersi rapportare di persona è sempre la cosa migliore. Ma il percorso procede spedito e, oltre ad Aquileia, Cormons e Cividale, è tutta la parte migliore del Friuli Venezia Giulia a supportarci. Penso, per esempio, ai grandi eventi internazionali, Mittelfest in primis». —
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