Ziberna sul futuro: «Ripartire e fermare quelli del no se pol»

Apre agli imprenditori e avverte: «Sul mercato coperto contrari gli operatori interni e qualche commerciante»

Francesco Fain

Non è rimasto inascoltato l’appello dei giovani imprenditori di Confcommercio di non perdere le occasioni per far crescere la città. «Ho colto – dice il sindaco Rodolfo Ziberna – la loro legittima preoccupazione. Pur in un momento di difficoltà, stanno investendo risorse e energie sulle loro attività e, di conseguenza, su Gorizia. Per prima cosa, li voglio rassicurare: questa volta i professionisti del “no se pol”, presenti purtroppo non solo in campo politico, non vinceranno. È vero, Gorizia ha perso tanti treni, a partire dalla scuola della Guardia di finanza, ma oggi, vincendo tutte le resistenze, ne ha “afferrato” uno straordinario, con impegno e tanto lavoro, quello della Capitale europea della cultura insieme a Nova Gorica e abbiamo l’intenzione di sfruttare pienamente tutte le occasioni che questo titolo porta con sé. E lo faremo, questo è altrettanto sicuro, anche insieme agli operatori dei vari settori cittadini, da quello culturale a quello commerciale/artigianale, passando dallo sport e dagli altri segmenti vitali di Gorizia. È evidente che il Covid non aiuta a creare momenti di incontro, confronto e condivisione ma abbiamo comunque già avviato alcune iniziative, proprio con Confcommercio, che hanno avuto al centro anche l’esperienza di Matera, volte non solo a preparare la città al 2025 ma a far si che i frutti possano essere colti anche negli anni successivi. Appena si alleggerirà la pressione dovuta alla pandemia daremo il via a un’opera di informazione ma, soprattutto, di coinvolgimento dei cittadini che ci consenta di mettere insieme tutte le forze per il raggiungimento dell’obiettivo di rilanciare Gorizia».

Il sindaco sottolinea con forza che ci sono già diversi, importanti, progetti che stanno avanzando, alcuni dei quali anche precedenti alla Capitale 2025. «Mi rendo conto che dalle diatribe apparse sui giornali si possa ricavare l’impressione che il Comune faccia fatica ad andare avanti, ma non è affatto così – spiega –. Ad esempio, ci sono 2 aree strategiche, in particolare, quella del castello e la zona di via Boccaccio/Valletta del Corno dove gli interventi, sia a livello progettuale sia di cantieri già aperti stanno procedendo velocemente. Per quanto riguarda il castello, ad esempio, entro la fine dell’estate sarà pronto l’ascensore e potranno essere nuovamente utilizzati sia il Bastione fiorito sia il Cortile delle milizie, dove c’era il Teatro tenda mentre entro marzo 2022, all’interno del maniero saranno ultimati i lavori che renderanno gli spazi multimediali. Insieme ad esercenti, ristoratori e commercianti, oltre che con le associazioni culturali, studieremo insieme le iniziative che si potranno realizzare sia all’aperto sia all’interno».

Altro capitolo delicato: «Per ciò che concerne via Boccaccio posso rassicurare che il Mercato coperto verrà valorizzato ma voglio anche chiarire, una volta per tutte, che il progetto Gambero rosso è stato respinto dagli operatori interni e anche da alcuni commercianti, oltre che da una parte consistente del Consiglio comunale. A questo proposito, voglio chiarire una cosa: i partiti che compongono la maggioranza sono assolutamente compatti. Ad essersi opposti continuamente a tutto sono singoli consiglieri fuoriusciti da questa o quella forza politica. Voglio anche rimarcare che con la Camera di commercio il dialogo continua e stiamo ragionando su possibili soluzioni. Ma non si sta lavorando solamente sul Mercato coperto bensì anche su quello all’ingrosso che si trasformerà in una struttura polifunzionale a servizio della città: una sorta di “piazza” per manifestazioni di ogni genere che intreccino l’enogastronomia a spettacolo e cultura. Non solo, sarà realizzato un parcheggio sotterraneo a servizio di tutta la zona ma anche della Valletta del Corno, dove stanno procedendo i lavori che la renderanno davvero bellissima, panchine, attrezzature sportive e spazi per concerti. Non dimentichiamo gli splendidi Giardini pubblici che saranno, a loro volta, oggetto di lavori di sistemazione. Tutti i progetti sono finanziati, alcuni in fase di progettazione, altri di realizzazione ma tutti concreti. Anche in questo caso, insieme a operatori, ristoratori e altri soggetti, concorderemo le iniziative per valorizzare non solo i prodotti ma anche le professionalità locali, considerando che Gorizia ha davvero degli straordinari cuochi e operatori del settore. Quindi, ai giovani di Confcommercio chiedo solo un po’di fiducia e collaborazione e, mi auguro che, a breve, potremo parlare di persona su come far ripartire la città. Sono sicuro che, insieme, batteremo i professionisti del “no se pol”». —

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