A Cannes è tempo di pronostici favoriti Almodóvar e Joon-ho



A Cannes è tempo di pronostici, mentre al Palais du Cinéma si proiettano gli ultimi titoli in gara tra cui l’atteso “Mektoub, My Love: Intermezzo” che con le sue tre ore e 25 (contro le quattro annunciate) quasi tutte in discoteca con la sola variante di una chiacchierata sulla spiaggia e una scena hard al gabinetto (15 minuti di cunnilingus) ha seminato sconcerto e diviso le platee. Tra i super favoriti per la Palma d’Oro di questa (eccellente) edizione circolano i nomi di Pedro Almodóvar, in testa alle preferenze della critica internazionale con “Dolor y gloria”, autoconfessione di un artista in crisi, e “Parasite” del sudcoreano Bong Joon-ho, tragicommedia familiare a sfondo sociale, il film in assoluto più applaudito da pubblico e critica i giorni scorsi.

Ma se la gioca anche Terrence Malick con “The Hidden Life”, girato a Sappada, anche perché la storia del contadino Franz Jägerstäatter, che si rifiutò di combattere per il Terzo Reich durante la seconda guerra mondiale, sembra in qualche modo mettere in guardia dalle forze oscure che incombono sul presente dell’Europa. E pure la francese Céline Sciamma, che con “Portrait of a Lady on Fire”, un film declinato tutto al femminile, elegante e rigoroso, può facilmente ambire al palmarès.

Il premio al migliore attore potrebbe finire nelle mani di Antonio Banderas, regista alter ego del sodale Almodóvar, anche se la sua corsa può trovare ostacolo nell’eccellente August Diehl, protagonista in “The Hidden Life” o da Brad Pitt, strepitoso in “C’era una volta…a Hollywood” di Tarantino.

Più difficile identificare la candidata ideale per la migliore interpretazione femminile, che potrebbe essere Noémie Merlant, giovane pittrice nel già citato film di Céline Sciamma. Poco quotata quest’anno l’Italia. “Il Traditore” di Bellocchio, dedicato alla controversa figura di Tommaso Buscetta e applaudito in sala, è bello, forse però limitato nella portata da una storia profondamente radicata nella cronaca italiana. Il verdetto della giuria guidata da Alejandro González Iñárritu arriverà in serata (alle 19. 15 la cerimonia), seguito dalla proiezione del film di chiusura “Hors Normes” di Éric Toledano e Olivier Nakache.–

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