A lezione di Bach e Piazzolla. E la maestra è la “Civica”

Al Caffè San Marco un viaggio negli spartiti organizzato dall’Orchestra di fiati
La Civica Orchestra di fiati “G. Verdi-Città di Trieste”
La Civica Orchestra di fiati “G. Verdi-Città di Trieste”

TRIESTE Come ti racconto la storia della musica portando la materia al cospetto del pubblico in lezioni intrise di note, spartiti, epoche, generi e autori. E tutto rigorosamente dal vivo. Questo il canovaccio di Aperitivi in musica, il progetto targato Civica Orchestra di fiati “G. Verdi-Città di Trieste”, sostenuto dalla Fondazione Casali e ospitato al San Marco sulla base di un cartellone di una decina di incontri, programmati sempre nelle giornate del giovedì (e sempre dalle 18 alle 19, ingresso libero) da novembre ad aprile.

Idea semplice ma intensa, corrispondente al poter tradurre il corso storiografico all’interno della scuola di musica accentuando le esibizioni e riducendo in parte il senso delle “lezioni”, almeno di quelle canoniche frontali, dando in tal modo agli allievi di vivere anche l’impatto del respiro “live”.

Un viaggio che debutta domani e che vedrà il tango (“Astor Piazzolla, il ballo, l’ascolto”) al centro dell’analisi storica, tecnica e stilistica; prima tappa con in cattedra il docente Giovanni Baldini, pianista e lui stesso un tanguero, affiancato dal sassofonista Daniele Tarticchio. La vernice appare subito intrigante, preannunciata sul piano di diverse letture, qualche porzione di documenti filmati ma soprattutto “dialoghi” tra i due artisti, la vera chiave che punta a caratterizzare la rassegna, una sorta di “porte aperte” per la cittadinanza nei confronti di uno dei corsi indetti dalla Civica Orchestra “G. Verdi-Città di Trieste”.

Il secondo appuntamento è in programma giovedì 26 novembre e chiama in causa una icona storica come Bach, artista affrontato con qualche pillola di teoria e con molta musica dal vivo, stavolta affidata a due chitarristi classici, Ivan Semenzato e Lorenzo Stoico, anche in questo caso coadiuvati dal maestro Giovanni Baldini, docente che ricopre anche la carica di presidente emerito della sigla organizzatrice.

Questi i due primi scali di Aperitivi in musica: il calendario necessita ancora di qualche ufficializzazione ma la prima data certa appare intanto quella di giovedì 14 gennaio, lezione da tradurre con la forza del jazz dal vivo, con esecutori ancora da concordare. Sino al mese di aprile la rassegna approderà via via tra i molti capitoli della storia della musica, accarezzando ancora grandi firme - Mozart, Beethoven - ma articolando anche i fraseggi del musical e un genere particolarmente amato, l’operetta. Alla fine di ogni lezione concerto verrà offerto un aperitivo ai corsisti.

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